Il Wired non ha mai davvero smesso di chiamare. lain: Protocol 7, progetto OVA fan made ispirato a Serial Experiments Lain, ha superato in appena due giorni il 200% del proprio obiettivo iniziale di crowdfunding. La campagna, avviata il 7 luglio su Campfire, puntava a raccogliere 2 milioni di yen e ha raggiunto il traguardo in un solo giorno, arrivando poi a quasi 4,6 milioni di yen mentre restano ancora diverse settimane alla chiusura.
Il progetto è diretto da Maki Ito, conosciuto anche come Pierre Ito, e nasce come produzione indipendente non ufficiale, realizzata nel rispetto delle linee guida per le creazioni dei fan legate a Serial Experiments Lain. L’OVA dovrebbe avere una durata di circa 60 minuti e si propone di collegare l’immaginario dell’anime del 1998 con la realtà degli anni 2020, esplorando il Wired nell’epoca dell’intelligenza artificiale. Una premessa che tocca un nervo molto scoperto, considerando quanto la serie originale avesse anticipato ansie, ossessioni e smarrimenti legati alla rete.
Un nuovo esperimento tra Wired e intelligenza artificiale
La storia di lain: Protocol 7 ruota attorno alle sedute tra la consulente scolastica Toko Mera e Lain Iwakura. Durante questi incontri, Lain inizia a vivere fenomeni sempre più inquietanti: messaggi mai inviati compaiono senza spiegazione, mentre una e-mail arriva da una ragazza che dovrebbe essere morta. Attraverso il dialogo tra le due, Mera si avvicina gradualmente alla verità dietro un esperimento chiamato “Protocol 7”, definito come un personal-log response-body experiment.
Il punto d’interesse non è soltanto il ritorno di Lain come figura narrativa, ma il modo in cui il progetto prova a spostare il suo universo dentro un presente dominato da identità digitali, tracce personali, reti sociali e intelligenze artificiali. Serial Experiments Lain, debuttato nel 1998, resta una delle opere più citate quando si parla di rapporto tra coscienza, tecnologia e dissoluzione dei confini tra reale e virtuale. lain: Protocol 7 parte proprio da questa eredità, cercando di leggere il nuovo decennio con la stessa inquietudine.
Il crowdfunding punta anche a una visual novel
Il successo immediato della campagna ha già spinto il team a definire nuovi obiettivi aggiuntivi. Il primo traguardo successivo è fissato a 5 milioni di yen e, in caso di raggiungimento, la produzione realizzerà anche una visual novel basata sulla sceneggiatura dell’OVA. Questa versione offrirebbe finali ramificati e una prospettiva diversa sulla storia animata, ampliando così il progetto oltre il formato iniziale e recuperando una forma narrativa particolarmente adatta ai temi di Serial Experiments Lain.
Non è la prima volta che il franchise di Lain torna a dialogare con linguaggi interattivi o tecnologici. Negli ultimi anni, tra iniziative per il 25º anniversario, esperimenti digitali e progetti autorizzati come //signal., l’opera ha continuato a essere riletta attraverso strumenti molto vicini ai suoi temi originari. In questo contesto, un fan OVA finanziato dal pubblico appare quasi come un’estensione naturale della sua mitologia: una creazione nata dalla comunità, dentro una rete di appassionati, per interrogare ancora una volta il rapporto tra presenza, memoria e identità.
La natura non ufficiale di lain: Protocol 7 resta un elemento centrale, ma non ne riduce l’interesse. Anzi, il risultato della campagna conferma quanto Serial Experiments Lain continui a parlare a un pubblico capace di riconoscere nella serie non solo un cult del passato, ma una lente ancora attuale sul presente. A distanza di quasi tre decenni, il Wired cambia forma, l’intelligenza artificiale entra nella vita quotidiana e Lain torna a occupare quello spazio ambiguo dove tecnologia e coscienza smettono di essere davvero separabili.
Fonti consultate: Automaton West.













