L’anime televisivo di One Piece ha concluso la propria programmazione per il 2026, ma la pausa non segna naturalmente la fine del viaggio della ciurma di Cappello di Paglia. L’ultimo episodio dell’anno è andato in onda domenica su Fuji TV e la serie tornerà con nuovi episodi nel 2027, proseguendo l’arco narrativo di Elbaph iniziato in Giappone il 5 aprile. Il debutto dell’arco di Elbaph aveva inaugurato anche il nuovo corso produttivo dell’anime, ormai organizzato secondo una programmazione molto diversa rispetto alla lunga trasmissione quasi settimanale mantenuta per gran parte della sua storia.

Dall’11 ottobre lo spazio domenicale delle 23:15 su Fuji TV precedentemente occupato da One Piece passerà a Dragon Ball Super: Beerus, nuova versione televisiva rielaborata dell’inizio di Dragon Ball Super. La serie dedicata al Dio della Distruzione debutterà proprio l’11 ottobre con nuove sequenze, scene ridisegnate, doppiaggio nuovamente registrato e una ricostruzione complessiva della storia. Il cambio di programma lascia quindi One Piece fuori dal palinsesto per la parte restante dell’anno, in attesa della ripresa annunciata per il 2027.
Elbaph proseguirà con il nuovo ritmo produttivo
La pausa rientra nella strategia annunciata da Toei Animation e dal produttore Ryūta Koike nell’ottobre 2025. A partire dal 2026, One Piece ha ridotto la propria produzione annuale a un massimo di 26 episodi, distribuiti nell’arco di due periodi di programmazione. Dopo la conclusione di Egghead, la serie aveva già osservato uno stop di tre mesi tra gennaio e marzo, tornando poi ad aprile con l’inizio di Elbaph. Il cambiamento era stato presentato come una svolta importante per una produzione rimasta per decenni quasi ininterrotta.
Secondo Toei Animation, il calendario più contenuto permette agli episodi di adattare una maggiore quantità di materiale del manga e di lavorare con maggiore attenzione su ritmo e messa in scena, sfruttando al tempo stesso elementi espressivi specifici dell’animazione. La scelta assume particolare peso proprio con Elbaph, una delle saghe più attese dell’opera di Eiichirō Oda, arrivata sullo schermo dopo anni di riferimenti e anticipazioni disseminati nella storia. La distribuzione internazionale dell’arco è affidata a Crunchyroll.

One Piece si prepara a un 2027 particolarmente affollato
Il manga originale di One Piece, scritto e disegnato da Eiichirō Oda, è serializzato da Shūeisha su Weekly Shōnen Jump dal 1997 ed è pubblicato in Italia da Star Comics. L’adattamento televisivo di Toei Animation ha debuttato nel 1999 e, salvo poche eccezioni, ha mantenuto per oltre venticinque anni una cadenza quasi settimanale. La nuova organizzazione introdotta nel 2026 rappresenta quindi uno dei cambiamenti produttivi più significativi nella storia dell’anime, privilegiando blocchi più concentrati rispetto alla continuità quasi permanente del passato.
Il ritorno di Elbaph non sarà inoltre l’unico appuntamento animato con l’opera di Oda nel 2027. The One Piece, il nuovo adattamento animato prodotto da Wit Studio, debutterà su Netflix nel febbraio 2027, riportando contemporaneamente la storia alle sue origini. Da una parte continuerà dunque il viaggio avanzato della serie Toei, dall’altra inizierà una nuova rilettura delle prime avventure di Luffy: dopo la pausa autunnale, il prossimo anno si prepara così a mettere nuovamente One Piece al centro della programmazione anime.
Fonti consultate: Anime News Network.












