Mozukuzu ha lanciato un nuovo manga sulle pagine del numero 157 di Dengeki Daioh G di Kadokawa. Si tratta di Kemomimi Miko no Isekai Jinja Saikō-ki: Kami-sama ga Kureta Kiseki no Chikara no sei de Matsurare Sugite Komattemasu, adattamento del romanzo omonimo scritto da Mizuho Itsuki e illustrato da risumi. La serializzazione è iniziata il 29 settembre e segna il ritorno dell’autore dopo il lavoro svolto sull’adattamento manga di Dungeon Farm: Kicked Out of My Home, So I’m Homesteading in a Dungeon!.

La protagonista è Suzuka Mimori, studentessa delle superiori che lavora come miko nel santuario della propria famiglia. Un giorno viene trascinata da un misterioso vortice e trasportata in un altro mondo, dove riceve una lettera dalla divinità venerata in quel luogo. Un tempo adorato come bestia sacra, il dio è ormai caduto nell’oblio e chiede a Suzuka di assumere nuovamente il ruolo di sacerdotessa e riportare fedeli al santuario. Per aiutarla le concede un potere capace di produrre autentici “miracoli”, oltre a un paio di orecchie e una coda da volpe che sembrano rispondere soprattutto ai gusti personali della stessa divinità.
Una miko chiamata a ricostruire un culto da zero
Il punto di partenza di Kemomimi Miko no Isekai Jinja Saikō-ki combina quindi la struttura dell’isekai con elementi religiosi e folklorici legati ai santuari shintoisti. Suzuka non deve semplicemente adattarsi a un mondo sconosciuto, ma ricostruire la presenza della divinità all’interno della comunità e convincere nuove persone a venerarla. La capacità di compiere miracoli diventa in questo senso lo strumento principale della protagonista, ma anche la causa dei problemi suggeriti dallo stesso titolo: essere adorata troppo potrebbe rivelarsi complicato quanto non avere alcun fedele.
Il rapporto fra giovani sacerdotesse, santuari e divinità è già stato esplorato in modi molto diversi in opere come Otaku Elf, dove il soprannaturale viene inserito nella vita quotidiana di un santuario, oppure in Tying the Knot With an Amagami Sister, che costruisce gran parte della propria storia proprio attorno alla gestione di un luogo sacro. Il manga di Mozukuzu aggiunge a questa cornice il trasferimento in un altro mondo e una divinità costretta a ricominciare praticamente da zero.
Dal romanzo del 2024 al nuovo adattamento manga
Mizuho Itsuki e risumi hanno dato origine a Kemomimi Miko no Isekai Jinja Saikō-ki: Kami-sama ga Kureta Kiseki no Chikara no sei de Matsurare Sugite Komattemasu con il romanzo pubblicato da Kadokawa nel settembre 2024. Itsuki è conosciuto anche per Management of a Novice Alchemist, mentre questa nuova storia porta l’attenzione su una protagonista che deve gestire non un’attività commerciale, ma il rapporto tra un dio dimenticato e una comunità da riconquistare attraverso i suoi miracoli.
Mozukuzu aveva precedentemente curato l’adattamento manga di Dungeon Farm: Kicked Out of My Home, So I’m Homesteading in a Dungeon!, tratto dalle light novel di Ryūichi Suzuki e serializzato su Gangan Online di Square Enix dall’agosto 2023. La serie si è conclusa con il quarto volume nell’ottobre 2025. Il nuovo progetto lo riporta ora nel territorio del fantasy, ma con un’impostazione molto diversa, più vicina al rapporto tra culto, miracoli e identità della protagonista. Un tema che richiama anche The Failure at God School, altra storia recente nella quale divinità e santuari vengono reinterpretati attraverso regole molto concrete.
Fonti consultate: Anime News Network.












