Kazumata Oguri, autore della commedia Hanasaka Tenshi Tenten-kun, ha raccontato di essersi visto negare ripetutamente una pausa dalla serializzazione su Weekly Shōnen Jump nonostante il progressivo peggioramento delle proprie condizioni di salute. Il mangaka ha ricostruito quel periodo in un intervento pubblicato il 17 luglio sulla piattaforma Note, tornando sull’esperienza vissuta alla fine degli anni Novanta mentre la sua opera, edita da Shūeisha e successivamente adattata in una serie anime, veniva pubblicata con cadenza settimanale.
Secondo Oguri, i problemi diventarono particolarmente gravi nel periodo in cui l’adattamento televisivo di Hanasaka Tenshi Tenten-kun entrò nella seconda stagione. La combinazione tra mancanza cronica di sonno, stress e disfunzione del sistema nervoso autonomo avrebbe provocato sintomi sempre più preoccupanti, tra cui spasmi agli occhi e temporanei episodi di perdita della vista. Convinto che la pressione lavorativa fosse alla base del malessere, l’autore chiese al proprio editor, indicato soltanto come “signor M”, di interrompere temporaneamente il manga, ma sostiene che la richiesta non venne accolta.
La popolarità come condizione per potersi fermare
Vedendo autori più affermati ottenere periodi di pausa, Oguri racconta di essersi convinto che l’unico modo per ricevere lo stesso trattamento fosse aumentare la popolarità della propria serie. Il mangaka concentrò quindi gli sforzi sulla costruzione di un finale di capitolo particolarmente efficace, nato, secondo le sue parole, in una situazione di disperazione. La scelta produsse un risultato eccezionale: Hanasaka Tenshi Tenten-kun raggiunse il secondo posto nel sondaggio dei lettori di Weekly Shōnen Jump, dietro soltanto a One Piece di Eiichirō Oda.
Oguri ha tuttavia definito quel piazzamento un miracolo irripetibile, favorito anche dall’assenza di Hunter × Hunter nella stessa settimana. Il manga di Yoshihiro Togashi, che negli anni successivi sarebbe diventato uno dei casi più conosciuti di serializzazione condizionata dai problemi di salute dell’autore, si trovava infatti in pausa. Nonostante il secondo posto raggiunto nella classifica, Oguri afferma di non avere comunque ottenuto l’interruzione richiesta, mentre il tentativo di mantenere il consenso dei lettori aggiungeva ulteriore pressione a una situazione fisica già compromessa.
Regole differenti a seconda dell’autore e dell’editor
Dopo quel picco, la popolarità di Hanasaka Tenshi Tenten-kun iniziò a diminuire e due archi narrativi consecutivi non ricevettero la risposta sperata. Oguri ha descritto quel momento come un duro colpo emotivo, aggravato dall’impossibilità di fermarsi per recuperare. Il suo racconto si aggiunge alle testimonianze sulle condizioni particolarmente gravose affrontate dai mangaka impegnati nelle pubblicazioni settimanali, dove sceneggiatura, storyboard, disegni e correzioni devono essere completati entro scadenze estremamente ristrette.
L’autore ha inoltre suggerito che il trattamento concesso ai fumettisti potesse cambiare sensibilmente in base all’editor assegnato. Oguri ricorda, per esempio, di avere provato invidia nei confronti di Masashi Kishimoto, autore di Naruto, al quale sarebbe stato consentito consegnare gli storyboard in più parti man mano che venivano completati. A lui, invece, veniva richiesta la consegna dell’intero lavoro in una sola volta. Il mangaka ha anticipato che tornerà in futuro sui problemi medici e sulle difficoltà vissute all’interno del proprio studio, proseguendo un resoconto che mostra quanto il successo di una serie potesse intrecciarsi con la salute e con i rapporti individuali all’interno della redazione.
Fonti consultate: Automaton West.













