Il franchise di Oshi no Ko, tratto dal manga di Aka Akasaka e Mengo Yokoyari, è stato scelto come volto della campagna giapponese contro il fumo minorile promossa dal Tobacco Institute of Japan. L’annuncio è stato diffuso il 4 luglio, accompagnato dal visual ufficiale in cui le tre protagoniste Ruby Hoshino, Kana Arima e Memcho lanciano un appello simbolico ma diretto: “Don’t smoke in your dream teen years!”, ovvero “Non fumare nei tuoi anni da sogno”.
L’iniziativa si svolge ogni anno nel mese di luglio, con il sostegno della National Federation of Tobacco Sales Cooperatives e di numerose attività commerciali che si interfacciano con un pubblico giovanile. L’obiettivo è sensibilizzare i minori di 20 anni – soglia legale per l’acquisto di tabacco in Giappone – attraverso linguaggi e icone culturali in grado di comunicare in maniera efficace con il pubblico più giovane. L’inclusione di personaggi provenienti da uno degli anime di maggior successo degli ultimi anni rientra perfettamente in questa strategia.
Anime e sensibilizzazione: un binomio ormai consolidato
Non si tratta del primo caso in cui il Tobacco Institute si affida a volti noti dell’animazione per promuovere messaggi di prevenzione. Già nel novembre 2024, l’ente aveva rinnovato una longeva collaborazione con Maison Ikkoku, scegliendo nuovamente Kyoko Otonashi come mascotte della campagna per la prevenzione degli incendi da sigaretta. Un legame che dura da oltre dieci anni e che dimostra come l’industria dell’intrattenimento possa avere un ruolo attivo nella diffusione di messaggi civici.
Nel caso di Oshi no Ko, il contesto narrativo e l’età dei personaggi conferiscono ulteriore forza al messaggio: Ruby, Kana e Memcho sono giovani donne immerse nel mondo dello spettacolo, alle prese con le difficoltà della crescita, i sogni e le insidie dell’adolescenza. Associare i loro volti a una campagna contro il tabagismo giovanile significa non solo catturare l’attenzione del pubblico teen, ma anche promuovere uno stile di vita consapevole, coerente con le speranze e le ambizioni della “giovinezza ideale” evocata nel claim.
Fonti consultate: Anime News Network.













