Il panorama indipendente accoglie Lovish, avventura d’azione in stile 8 bit ideata da Matt Kap e pubblicata da DANGEN Entertainment, ora disponibile su Nintendo Switch, PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC tramite Steam, GOG, Humble e itch.io. Il debutto è accompagnato da un nuovo filmato promozionale che mette in scena l’inizio della missione solitaria di Sir Solomon, deciso a gettarsi nel castello del Devil Lord per salvare la principessa Tsuna, anche a costo di abbandonare i propri compagni.
Conosciuto per lavori come Astalon: Tears of the Earth, Kap costruisce qui un’esperienza compatta, ritmata e imprevedibile, in cui il romanticismo cavalleresco viene filtrato attraverso ironia, sorpresa continua e un gusto dichiarato per la tradizione dei classici.
Un viaggio tra stanze, mostri e imprevisti
La struttura di Lovish ruota attorno a una sequenza di ambienti di piccole dimensioni, ognuno pensato come una sfida autonoma da superare prima di raggiungere l’uscita successiva. Tra creature da abbattere, oggetti da raccogliere e percorsi da interpretare, il protagonista si avvicina passo dopo passo alla prigionia di Tsuna, mentre il mondo di gioco si diverte a sabotare ogni certezza.
Al termine di ciascun livello, brevi eventi narrativi introducono variazioni impreviste: incontri casuali, ricompense, deviazioni o situazioni al limite dell’assurdo che possono persino alterare radicalmente la progressione. L’effetto è quello di un’avventura che cambia volto di continuo, mantenendo viva la tensione e invitando a rigiocare per scoprire nuove combinazioni.
Colonna sonora e spirito autoriale
Accanto al debutto del gioco arriva anche la Lovish Original Sound Version, raccolta musicale con oltre venticinque brani composti dallo stesso Matt Kap e disponibile in parallelo su Steam e GOG. Un’estensione naturale di un progetto che porta in primo piano la sensibilità dell’autore, tanto sul piano estetico quanto su quello ludico.
Tra personaggi numerosi, citazioni, umorismo dichiaratamente sopra le righe e un impianto visivo che celebra la pixel art classica, Lovish si presenta come una dichiarazione d’amore ai tempi dell’8 bit, ma con la libertà creativa tipica della scena contemporanea.















