Ci sono passioni che non si consumano con il tempo ma, al contrario, crescono fino a diventare una presenza costante nella quotidianità. Nel corso del video celebrativo “30 Questions” dedicato alla figura di Mamoru Oshii, il cineasta ha offerto uno sguardo raro e personale sul proprio rapporto con il videogioco, trasformando una semplice curiosità in un racconto di abitudini, ritorni e piccole ossessioni.
Alla domanda sul titolo preferito, la replica è arrivata senza esitazioni, con la sicurezza di chi conosce già la destinazione verso cui tornerà ancora.
Otto anni nel Commonwealth
Il punto fermo è Fallout 4. Oshii ha spiegato di frequentarlo da oltre otto anni e di aver recentemente controllato le statistiche del proprio account Steam, scoprendo di aver superato le 8.000 ore. Sommando anche le partite su console, la stima reale potrebbe avvicinarsi – o oltrepassare – quota 10.000.
Dopo aver completato Death Stranding, il regista è rientrato senza indugio nel mondo post-atomico di Bethesda. Il motivo è quasi affettivo: vagare nelle terre desolate con il cane al fianco e il fucile pronto restituisce una dimensione che sente perfettamente cucita addosso. Quando arriverà un nuovo progetto di Kojima, l’attenzione potrà spostarsi; fino ad allora, la casa resta lì.
Determinante, ha aggiunto, è la presenza del sistema V.A.T.S. Il rallentamento dell’azione rende l’esperienza compatibile con il suo modo di giocare, al punto che senza quella soluzione l’intero legame sarebbe forse nato in modo diverso.
Partite memorabili e addii improvvisi
Nel suo percorso da videogiocatore non mancano parentesi differenti. In PUBG Oshii ha investito circa 250 ore, ottenendo anche un leggendario “Chicken Dinner” che ha voluto immortalare. Tuttavia il confronto online non rappresenta il terreno ideale: perdere contro perfetti sconosciuti rimane, per sua stessa ammissione, un’esperienza poco piacevole.
Ancora più netto il ricordo legato a Virtua Fighter. Durante la lavorazione di Ghost in the Shell era diventato un appuntamento quotidiano, interrotto bruscamente quando una sconfitta umiliante per mano di uno studente delle medie lo convinse a smettere all’istante.
Perfino l’idillio con Fallout 4 ha conosciuto qualche incrinatura. Un aggiornamento recente ha reso inutilizzabili molte delle modifiche preparate nel tempo, costringendolo a ricominciare un paziente lavoro di ricostruzione. Una fatica che, però, non ha minimamente intaccato il desiderio di tornare ancora una volta a camminare nel deserto.
Mentre il marchio continua a festeggiare traguardi importanti e nuove produzioni si preparano a raggiungere il pubblico, il rifugio preferito del regista resta immutato: una landa radioattiva dove il tempo sembra non finire mai.
Fonti consultate: Anime News Network.












