Si avvia alla conclusione Maō Tōbatsu Shita Ato, Medachitakunai node Guild Master ni Natta, adattamento manga firmato da ROHGUN delle light novel di Touwa Akatsuki. Il numero di maggio di Monthly Comic Dengeki Daioh ha infatti annunciato che la serie terminerà con il prossimo fascicolo, in uscita il 27 aprile. Si chiude così un percorso iniziato nell’aprile 2019 e capace di accompagnare per diversi anni una delle variazioni più singolari sul fantasy post-re del male.
L’opera prende le mosse da una premessa che ribalta in modo piuttosto netto l’immaginario eroico più tradizionale. Il protagonista è Dick Silver, uno dei cinque avventurieri di grado SSS che in passato hanno sconfitto il re demone, ma ormai lontano dalla scena gloriosa della battaglia decisiva. Invece di inseguire una nuova fama, l’uomo ha scelto una vita più appartata come guild master, con accanto proprio l’ex re demone, ora nelle insolite vesti di una maid. Da qui nasce un racconto che sposta il focus dal grande scontro già compiuto alla gestione del suo lascito.
Un fantasy del “dopo” costruito sulla discrezione
È proprio questa impostazione a rendere Maō Tōbatsu Shita Ato un titolo piuttosto riconoscibile nel panorama delle opere fantasy contemporanee. Dove molte storie si concentrano sull’ascesa dell’eroe e sulla battaglia finale contro il male, qui il centro narrativo viene spostato sulla fase successiva, su ciò che resta una volta spente le luci del trionfo. Dick non vuole più stare al centro della scena, e il suo tentativo di risolvere problemi e richieste nel modo più discreto possibile finisce per definire il tono stesso dell’opera.
Questa scelta offre al manga una fisionomia particolare, sospesa tra commedia, amministrazione quotidiana della gilda e memoria di un passato eroico che continua comunque a pesare sul presente. La presenza dell’ex re demone accanto al protagonista rafforza ulteriormente questa tensione, perché trasforma la classica opposizione tra eroe e nemico in una convivenza straniante, quasi domestica, che contribuisce a dare alla serie una voce meno prevedibile rispetto ad altri fantasy seriali.
Una serializzazione lunga quasi sette anni
La chiusura del manga arriva dopo una serializzazione durata quasi sette anni. Kadokawa ha pubblicato l’11º volume lo scorso ottobre, confermando la solidità di un progetto che, pur senza appartenere ai fenomeni più rumorosi del mercato, ha saputo mantenere una presenza costante nel tempo. Anche le light novel originali, iniziate nel 2016 sul sito Shōsetsuka ni Narō e poi approdate in volume nel 2017 con le illustrazioni di Hirofumi Naruse, avevano già costruito una base narrativa abbastanza ampia da sostenere un adattamento di lunga durata.
Per ROHGUN, il manga rappresenta un altro tassello importante di un percorso che lo aveva già visto al lavoro su opere come Mobile Suit Z Gundam Gaiden: Mace of Judgement. In questo caso, però, il suo tratto ha accompagnato una storia che sceglieva consapevolmente di lavorare sul riflusso dell’epica, su una calma solo apparente in cui il passato continua a riaffiorare. La conclusione del 27 aprile metterà quindi la parola fine non soltanto a una serializzazione longeva, ma anche a una delle riletture più curiose del fantasy “dopo la vittoria”, un filone che negli ultimi anni ha trovato sempre più spazio nel manga e nella light novel.
Fonti consultate: AnimeNewsNetwork.













