Dopo aver raccontato per anni il dialogo improbabile e irresistibile tra l’antica Roma e il Giappone moderno, Mari Yamazaki ha deciso di spingersi in un territorio ancora diverso, ma perfettamente coerente con il suo immaginario. L’autrice di Thermae Romae ha infatti annunciato Thermae Minerva, nuovo progetto VTuber ospitato sul canale YouTube SeiGradi, dove comparirà sotto le vesti di Minerva Cacumen Montis, una figura di ispirazione romana pensata per affrontare temi che vanno dalla civiltà antica all’Italia di oggi, passando per la cucina e, naturalmente, per l’universo delle terme.
L’operazione colpisce soprattutto per il modo in cui rilegge la sensibilità dell’autrice in una forma comunicativa contemporanea. Più che inseguire una moda, Yamazaki sembra aver trovato un contenitore adatto per proseguire, con un linguaggio diverso, quel dialogo tra storia, osservazione culturale e quotidianità che aveva già reso riconoscibile Thermae Romae. Il primo video di Thermae Minerva entra già nel merito di questo approccio, soffermandosi sul background del personaggio, sulle tavolette cerate dell’antica Roma e persino sulle origini stesse del manga che ha reso celebre la sua creatrice.
SALVETE OMNES!
皆様初めまして。
わたくし、古代ローマ人のミネルヴァ・カクーメン・モンティスと申します。
この度Vtuber始めました。
不慣れなもので、当分は動画投稿を中心に活動して参りますが、宜しくお願いいたします。VALETE!#VTuber #ミネルヴァ #古代ローマ #ヤマザキマリ pic.twitter.com/tClrpdojKE
— ヤマザキマリ( Mari Yamazaki ) 公式 情報用アカウント (@THERMARI1) April 1, 2026
Una nuova voce per raccontare Roma e l’Italia
L’aspetto forse più interessante del progetto è che non nasce da un rapporto superficiale con il materiale trattato. Yamazaki, infatti, ha un legame profondo con l’Italia, dove ha vissuto per anni e dove ha studiato storia e pittura a olio presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, prima di tornare in Giappone e concentrarsi definitivamente sulla carriera nel manga. In questo senso, Thermae Minerva non appare come una semplice maschera virtuale, ma come un’estensione quasi naturale di un percorso autoriale costruito proprio sull’incontro fra culture, epoche e sensibilità differenti.
Anche per questo il progetto sembra prestarsi bene a un formato ibrido, a metà tra divulgazione, performance e racconto personale. La stessa Yamazaki ha spiegato di essere ancora alle prime armi con il linguaggio VTuber e di voler puntare inizialmente soprattutto su video registrati, più che sulle dirette. Una scelta comprensibile, che potrebbe aiutare a definire con maggiore precisione tono, ritmo e identità di una presenza virtuale che punta a distinguersi non tanto per l’impatto spettacolare, quanto per l’originalità del punto di vista.
Da Thermae Romae a un nuovo capitolo transmediale
Il peso simbolico dell’annuncio si capisce ancora meglio ricordando la traiettoria di Thermae Romae, manga che segue l’architetto romano Lucius nei suoi viaggi improvvisi verso il Giappone contemporaneo attraverso i bagni pubblici, trasformando ogni scoperta in un pretesto per riflettere con ironia su costume, tecnologia e cultura materiale. L’opera è stata pubblicata in Italia da Star Comics, dettaglio che ha contribuito a renderla particolarmente familiare anche al pubblico italiano, da sempre sensibile al curioso cortocircuito fra classicità romana e sensibilità giapponese che ne costituisce il cuore.
A rendere ancora più interessante questa nuova iniziativa c’è poi la prospettiva di future collaborazioni. Yamazaki ha già anticipato che sono in lavorazione incontri con altri VTuber, fra cui Raden Juufuutei di hololive, mentre il design di Minerva è stato realizzato con il contributo del creatore Live2D Takeshita Fungi e dell’illustratore 2D Yoho. Ne emerge così un progetto che, pur restando eccentricamente personale, mostra anche l’ambizione di inserirsi in un ecosistema digitale ormai consolidato. Per Mari Yamazaki, insomma, il passaggio al formato VTuber non sembra un semplice divertissement, ma un nuovo modo per continuare a raccontare il proprio mondo, spostando ancora una volta l’antica Roma in un luogo inaspettato: quello dell’intrattenimento virtuale contemporaneo.
Fonti consultate: Automaton West.












