La convivenza più bizzarra tra vita universitaria, elettrodomestici e fantascienza domestica si prepara a concludersi. Hiroki Miyashita ha annunciato che Me and the Alien MuMu, noto in Giappone come Uchūjin MūMū, terminerà nel prossimo numero di Young King Ours di Shōnengahōsha, in uscita il 30 maggio. La serie chiuderà così un percorso iniziato nel 2019, prima come one-shot e poi come serializzazione regolare sulle pagine della stessa rivista.
Il manga è pubblicato in inglese da Kodama Tales, che ne ha presentato la storia come una commedia fantascientifica costruita attorno a Mumu, alieno sopravvissuto a una guerra civile che ha portato alla distruzione degli scienziati del suo pianeta, lasciando in vita soltanto gli individui meno brillanti della sua specie. Per recuperare la conoscenza perduta, Mumu raggiunge la Terra, considerata una civiltà tecnologicamente inferiore, con l’obiettivo di studiare gli elettrodomestici, nei quali ritiene siano conservate tracce fondamentali del sapere tecnico.
Un alieno, una studentessa e il mistero degli elettrodomestici
Il cuore di Me and the Alien MuMu è l’incontro tra l’alieno Mumu e Sakurako, matricola universitaria che si ritrova improvvisamente coinvolta nelle sue indagini sulla tecnologia terrestre. La premessa permette a Miyashita di trasformare oggetti quotidiani in piccoli enigmi fantascientifici, ribaltando lo sguardo sui dispositivi domestici che normalmente vengono dati per scontati. Frigoriferi, lavatrici e strumenti di uso comune diventano così materia di osservazione aliena, mentre la vita di campus di Sakurako assume una piega sempre più caotica e surreale.
La serie ha costruito il proprio fascino proprio su questo contrasto: da una parte una trama di contatto extraterrestre, dall’altra un tono leggero e curioso, capace di usare la fantascienza per osservare la normalità da un’angolazione laterale. Il nome di Mumu viene inoltre letto come un probabile omaggio a “Mū”, rivista giapponese dedicata a fenomeni paranormali e temi non convenzionali, già citata o richiamata in diverse opere anime, manga e videoludiche.
Dal one-shot all’anime televisivo
Hiroki Miyashita aveva pubblicato Me and the Alien MuMu come storia autoconclusiva nell’aprile 2019, per poi avviarne la serializzazione due mesi più tardi. Shōnengahōsha ha pubblicato il nono volume della serie il 30 settembre, accompagnando un manga che nel frattempo ha ottenuto anche un adattamento anime televisivo. La serie animata di Me and the Alien MuMu ha debuttato nell’aprile 2025, con una seconda parte trasmessa a partire dal luglio dello stesso anno.
Miyashita è noto anche per Yakuza Reincarnation, manga realizzato insieme allo sceneggiatore Takeshi Natsuhara e pubblicato su Sunday GX di Shōgakukan. L’opera, distribuita in inglese da Seven Seas Entertainment, conferma la versatilità dell’autore, capace di passare da una commedia fantascientifica sugli elettrodomestici a un isekai d’azione con atmosfere criminali.
La conclusione di Me and the Alien MuMu segnerà dunque la fine di una serie dalla personalità molto specifica, costruita su un’idea semplice ma efficace: guardare la tecnologia quotidiana come se fosse un mistero da decifrare, affidando a un alieno e a una studentessa il compito di trasformare il banale in avventura. Una chiusura che arriverà dopo l’approdo animato e che consegnerà al pubblico l’ultimo capitolo di una commedia sci-fi curiosa, domestica e volutamente stralunata.
Fonti consultate: AnimeNewsNetwork.














