Monster Blast Infinity è il genere di incarico che, sulla carta, sembra facilissimo: entra, spara, sopravvivi, incassa. Poi metti piede nell’arena e scopri che i mostri arrivano a branchi, corrono con un entusiasmo sospetto e ti costringono a fare la spesa tra un massacro e l’altro presso un distributore automatico che resta aperto meno di un tabaccaio in agosto. Il gioco, creato da Thomas Claus e Frank Menzel, cioè EntwicklerX, e disponibile su PlayStation 4, Nintendo Switch, Xbox One, Xbox Series X|S e PC via Steam, qui provato su PlayStation 4, prende questa premessa e la sviluppa con una certa efficienza: molti proiettili, poca diplomazia e una gestione del panico sorprendentemente ordinata.
La struttura è semplice e funzionale. Ogni livello è diviso in quattro round, i livelli sono trenta, gli scenari ruotano tra poche ambientazioni e tutto segue una formula chiara: si eliminano mostri, si raccolgono monete, si corre al distributore, si comprano munizioni, torrette, dinamite o kit medici e si torna subito al lavoro, cioè impedire che il territorio venga preso in gestione da conigli assassini, rocce semoventi e altra fauna poco collaborativa. C’è anche un sistema XP che sblocca migliorie per salute, soldi e armamento, dando alla faccenda una vaga idea di progressione professionale.
La vera caccia comincia al distributore automatico
L’idea migliore di Monster Blast Infinity è proprio il negozietto automatico tra un’ondata e l’altra. In teoria è una pausa; in pratica è il momento in cui il cacciatore di mostri deve dimostrare di saper prendere decisioni sensate sotto pressione. Trenta secondi bastano per guardare tutto, raramente per scegliere bene. Così si finisce spesso a comprare una torretta con grande convinzione, salvo capire subito dopo che forse servivano più salute e meno spirito offensivo.
Ed è qui che il gioco trova il suo ritmo migliore. La torretta è utile contro i nemici più resistenti, la dinamite risolve in fretta le situazioni affollate e il kit medico ricorda che anche il miglior sterminatore, prima o poi, sanguina. Nulla è particolarmente sofisticato, ma tutto è abbastanza concreto da creare una piccola tensione tattica: “Mi preparo con criterio o improvviso con sicurezza?”. Per un gioco così piccolo, è già abbastanza.
Quando il bestiario comincia a ripetersi
Il limite emerge quando il repertorio del gioco inizia a mostrare i propri confini. I nemici cambiano, la difficoltà cresce e le ondate si fanno più cattive, ma dopo un po’ la struttura smette di sorprendere. Si continua a combattere volentieri, perché il ritmo resta svelto, però è chiaro che il manuale del perfetto sterminatore qui non è lunghissimo.
Anche il sistema di crescita resta piuttosto sobrio. Più salute, più denaro, più efficienza: tutti miglioramenti utili, nessuno davvero capace di cambiare faccia alla partita. Più che una leggenda nera del sottobosco infestato, il protagonista diventa un professionista diligente della fucilata, molto competente e un po’ troppo dipendente dalla torretta automatica. C’è del fascino anche in questo, ma manca quella scintilla che trasformerebbe una buona caccia in una storia da raccontare con orgoglio.
Una carneficina cartoonesca che fa il suo dovere
Sul piano visivo, Monster Blast Infinity adotta una veste cartoonesca che gli permette di rendere il massacro leggero e leggibile. I mostri si distinguono bene, l’azione resta abbastanza pulita e lo schermo evita quasi sempre di diventare una marmellata incomprensibile di nemici e proiettili. Non c’è una direzione artistica memorabile, ma il gioco svolge il proprio compito con disciplina. Anche il sonoro accompagna con la giusta energia, senza imporsi troppo.
Alla fine Monster Blast Infinity è un incarico modesto, rumoroso e discretamente ben retribuito in divertimento. Non reinventa lo shooter a ondate e non fonda una nuova scuola di sterminio, ma sa offrire qualche ora piacevole tra mostri, esplosivi, torrette e quella costante sensazione che la vera emergenza non sia l’orda, bensì scegliere bene al distributore automatico prima che richiuda.
















