L’orrore di Necrophosis: Full Consciousness arriva su console con un’edizione completa pensata per racchiudere l’intero percorso nell’incubo creato da Dragonis Games. PQube ha annunciato la disponibilità del titolo su PlayStation 5 e Xbox Series X|S, segnando il debutto console dell’horror psicologico in prima persona e includendo anche il nuovo contenuto aggiuntivo Necrophosis: Subconsciousness.
Il gioco abbandona armi e combattimenti per costruire la propria tensione attraverso esplorazione, enigmi e senso costante di vulnerabilità. Il giocatore viene condotto in un universo decadente e surreale, dove l’immaginario pittorico di Zdzisław Beksiński si intreccia con l’orrore cosmico di H.P. Lovecraft. Ne deriva un’esperienza lenta, opprimente e contemplativa, nella quale ogni paesaggio sembra appartenere a un mondo già morto, ma ancora capace di sussurrare verità impossibili da comprendere fino in fondo.
Un viaggio senza armi dentro un mondo in decomposizione
In Necrophosis: Full Consciousness, il giocatore interpreta Consciousness, una presenza imprigionata in un corpo privo di memoria. Il viaggio comincia tra territori maledetti e scenari macabri, alla ricerca di frammenti di verità disseminati in un cosmo morente. La progressione non passa dalla possibilità di respingere la minaccia, ma dalla capacità di osservare, risolvere enigmi e accettare la presenza di forze molto più antiche e vaste dell’essere umano.
Il contenuto Necrophosis: Subconsciousness, incluso nell’edizione console, amplia questa discesa in territori ancora più oscuri. Il percorso si sposta verso dimensioni più profonde, popolate da nuove entità, paesaggi inediti e rivelazioni che la sola coscienza non avrebbe potuto raggiungere. L’espansione non funziona quindi come semplice appendice, ma come prolungamento naturale di un viaggio che scava progressivamente sotto la superficie della percezione.
Divinità lovecraftiane e un’edizione fisica speciale su PlayStation 5
L’universo di Necrophosis: Full Consciousness è abitato da figure di ispirazione lovecraftiana e divinità antiche, tra cui Cthulhu, Nyarlathotep, Khnum e il Re in Giallo. Ogni incontro contribuisce a costruire una mitologia frammentata, raccontata attraverso ambienti distanti, poesie narrative, voci criptiche e presenze che sembrano rifugiarsi tra le rovine di un mondo ormai consumato dalla morte.
La componente sonora rafforza il senso di disagio con ambientazioni minimali, sussurri, lamenti lontani e voci che risuonano come echi provenienti da luoghi irraggiungibili. L’orrore non esplode in una minaccia immediata, ma si sedimenta lentamente, trasformando ogni spazio in una reliquia inquieta e ogni nuova scoperta in una possibile condanna.
La versione fisica PlayStation 5 includerà inoltre The Shore: Enhanced Edition, primo titolo di Dragonis Games, ambientato su un’isola proibita e anch’esso ispirato alla mitologia lovecraftiana. Su PlayStation 5 Pro, Necrophosis: Full Consciousness sfrutterà PlayStation Spectral Super Resolution e illuminazione globale con ray tracing tramite Lumen, con l’obiettivo di rendere più profondi luci, nebbie volumetriche e cromie dei suoi scenari in rovina.
Con questa uscita, Dragonis Games consolida la propria ricerca all’interno dell’horror atmosferico e psicologico, puntando su un terrore più sensoriale che spettacolare. Necrophosis: Full Consciousness chiede di attraversare l’ignoto senza strumenti di difesa, lasciando che siano paesaggi, divinità e silenzi a costruire la paura. In un mondo dove soltanto la morte sembra resistere, la vera minaccia non è ciò che attacca, ma ciò che resta da capire.














