C’è un tipo di horror che non cerca lo spavento improvviso, ma lavora sulla sensazione di smarrimento, sull’inquietudine che nasce da forme impossibili e da mondi che sembrano già morti. Necrophosis: Full Consciousness si muove esattamente in questa direzione e debutterà il 28 maggio 2026 su PlayStation 5 e Xbox Series X|S, portando su console l’edizione completa dell’esperienza firmata da Dragonis Games e pubblicata da PQube. Ad accompagnare l’annuncio è arrivato anche un devlog con Ares Dragonis, utile per inquadrare meglio le intenzioni creative dietro al progetto.
Per lo studio si tratta di un passaggio significativo dopo The Shore, titolo che aveva già mostrato una precisa familiarità con l’orrore cosmico e con una costruzione atmosferica molto marcata. Con questa nuova opera, però, il raggio d’azione sembra ampliarsi: l’immaginario lovecraftiano si intreccia con un’estetica ispirata ai dipinti di Zdzisław Beksiński, trasformando la decomposizione del mondo, delle architetture e dei corpi in una materia visiva centrale. Dragonis Games descrive il progetto come il più ambizioso affrontato finora, costruito nell’arco di tre anni e sorretto da oltre 400 asset realizzati a mano.
Un horror che rinuncia alla difesa
Uno degli aspetti più netti di Necrophosis: Full Consciousness è la scelta di escludere completamente le armi. In un panorama in cui anche molti horror finiscono per affidarsi a qualche forma di resistenza attiva, qui il confronto con ciò che abita il mondo di gioco passa da tutt’altra prospettiva. Non si combatte, non si risponde alla minaccia con la forza, non si cerca il controllo attraverso un arsenale: si attraversa invece un universo ostile cercando di comprenderlo, o almeno di sopravvivere al suo peso visivo e psicologico.
Il giocatore assume il ruolo di una Coscienza imprigionata in un involucro in disfacimento, trascinata in una realtà dominata da putrefazione eterna, entità eldritch e scenari deformi. L’avanzamento passa attraverso l’esplorazione, la raccolta di frammenti poetici che contribuiscono a ricomporre la lore e una serie di enigmi destinati a farsi via via più perturbanti. La tensione, in questo impianto, non deriva dall’azione ma dalla presenza costante di qualcosa che sfugge alla comprensione, un’impostazione coerente con la volontà di costruire un horror più contemplativo e disturbante.
Edizione completa e bonus per PlayStation 5
La versione console includerà sia il gioco base Necrophosis sia il DLC Subconsciousness, riuniti in un’unica edizione pensata come forma definitiva dell’esperienza. L’espansione promette di estendere ulteriormente il viaggio nell’incubo con nuove ambientazioni surreali e spazi dimenticati, affidando ancora una volta agli enigmi e alla narrazione poetica il compito di aprire nuovi squarci sul mondo immaginato da Dragonis Games. È un’aggiunta che non si limita a espandere i contenuti, ma prova a spingere più in profondità il lato simbolico e mentale del progetto.
Sul fronte dell’edizione fisica c’è poi un dettaglio che potrebbe interessare soprattutto gli appassionati del percorso dello studio: la versione PlayStation 5 includerà anche The Shore, il debutto di Dragonis Games. In questo modo, l’approdo console di Necrophosis: Full Consciousness assume anche il valore di una piccola ricapitolazione autoriale, riunendo in un’unica proposta due opere accomunate da una forte attrazione per il perturbante, il mistero e l’orrore cosmico. Più che una semplice conversione, sembra quindi un tentativo di consolidare la presenza dello studio su console con un pacchetto capace di definire meglio la sua identità.














