Il nome di Ninja Scroll resta legato a una delle stagioni più feroci, eleganti e influenti dell’animazione giapponese destinata al pubblico adulto. Kasagi Labo, venture studio con base a Singapore, ha annunciato ad Annecy un nuovo progetto collegato al franchise di Ninja Scroll, il cult diretto da Yoshiaki Kawajiri e prodotto da Madhouse nel 1993. Secondo le prime informazioni, il progetto sarebbe pensato come film e potrà contare su Masao Maruyama nel ruolo di consulente creativo speciale.
La presenza di Maruyama è un dettaglio di peso, perché il produttore fu già coinvolto nel film originale e rappresenta una figura centrale nella storia dell’animazione giapponese moderna. Cofondatore di Madhouse e MAPPA, Maruyama ha attraversato decenni di produzioni fondamentali, contribuendo a definire un’idea di anime capace di coniugare spettacolo, autorialità e visione internazionale. Il suo ritorno in un progetto legato a Ninja Scroll suggerisce la volontà di mantenere un rapporto diretto con l’eredità del classico, pur dentro una nuova fase produttiva.
Il ritorno di un cult nato dalla visione di Yoshiaki Kawajiri
Il film originale Ninja Scroll, noto in Giappone come Jūbei Ninpūchō, fu scritto, diretto e disegnato da Yoshiaki Kawajiri, autore capace di imprimere alla pellicola una personalità immediatamente riconoscibile. L’opera seguiva il ninja vagabondo Jūbei Kibagami, trascinato in una cospirazione sanguinosa dopo aver salvato una giovane ninja. Da quell’incontro prendeva forma un’indagine sulle misteriose morti di un intero villaggio, destinata a rivelare una minaccia demoniaca e un complotto molto più vasto.
L’impatto del film non si esaurì nel mercato giapponese. Ninja Scroll divenne negli anni un titolo di culto anche in Occidente, contribuendo a definire l’immaginario dell’anime action per un’intera generazione di spettatori. La sua miscela di violenza stilizzata, duelli brutali, erotismo oscuro, horror sovrannaturale e regia muscolare lo rese uno dei punti di riferimento della produzione Madhouse degli anni Novanta, accanto ad altri lavori associati a Kawajiri come Demon City Shinjuku e Cyber City Oedo 808.
Tra restauro in 4K e nuove espansioni del franchise
Il nuovo annuncio arriva in una fase di rinnovata attenzione internazionale verso Ninja Scroll. Sentai Filmworks ha curato il restauro e la rimasterizzazione in 4K del film, realizzati sotto la supervisione di Yoshiaki Kawajiri a partire da una scansione del negativo originale in 35 mm, con interventi di riparazione dei danni e correzione colore. La nuova versione è stata presentata alla Berlinale nella sezione Berlinale Classics, un passaggio significativo per un anime che continua a essere considerato non soltanto un classico di genere, ma anche un’opera importante nella storia della circolazione globale dell’animazione giapponese.
Il franchise ha già conosciuto altre diramazioni, tra cui la serie televisiva in 13 episodi prodotta da Madhouse nel 2003 e nuove iniziative editoriali legate al manga. In questo contesto, il progetto annunciato da Kasagi Labo non appare come un semplice recupero nostalgico, ma come un tentativo di rimettere in movimento un marchio ancora molto forte nell’immaginario degli appassionati. La sfida sarà delicata: Ninja Scroll vive di un equilibrio difficile tra brutalità, stile e atmosfera, e ogni nuova interpretazione dovrà misurarsi con la forza iconica del film del 1993. Il coinvolgimento di Masao Maruyama, però, offre almeno un primo segnale di continuità con quella storia produttiva, lasciando intravedere un ritorno costruito con attenzione verso le radici dell’opera.
Fonti consultate: Anime News Network.













