Capcom celebra il ritorno di una delle sue serie più riconoscibili con il lancio di Onimusha: Way of the Sword, primo capitolo completamente inedito del franchise dopo circa vent’anni. Il gioco è disponibile su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2 e PC tramite Steam ed Epic Games Store, raccogliendo l’eredità di una saga che ha sempre intrecciato personaggi e luoghi della storia giapponese con demoni, folklore e combattimenti all’arma bianca. Il progetto era stato annunciato alla fine del 2024 come il grande ritorno di Onimusha sulle piattaforme contemporanee.
La nuova avventura conduce in una Kyoto del primo periodo Edo invasa dai Genma e affida il ruolo di protagonista a Miyamoto Musashi. Dopo essere entrato in possesso del Guanto Oni, artefatto capace di assorbire le anime dei nemici e conferirgli poteri sovrannaturali, il samurai viene trascinato in una battaglia che preferirebbe affrontare affidandosi soltanto alla propria abilità con la spada. La scelta di Musashi come protagonista era stata approfondita in uno dei precedenti trailer, insieme alla presenza di figure reinterpretate come Izumo no Okuni e Ono no Takamura.
Toshirō Mifune presta il volto a Miyamoto Musashi
L’aspetto del protagonista è modellato sulle fattezze di Toshirō Mifune, attore indissolubilmente legato all’immaginario del cinema samuraico e interprete dello stesso Musashi nella trilogia cinematografica diretta da Hiroshi Inagaki. Non è la prima volta che il franchise utilizza il volto dell’attore: anche la serie anime di Onimusha prodotta per Netflix aveva adottato Mifune come modello per il protagonista, doppiato in quell’occasione da Akio Ōtsuka.
Nel gioco, però, il riferimento cinematografico viene inserito in una struttura fortemente orientata all’azione. Parate, deviazioni e schivate scandiscono i duelli, mentre torna l’Issen, contrattacco storico della serie basato sul tempismo. A questo si aggiunge l’Assorbimento dell’Anima attraverso il Guanto Oni, che consente di sfruttare l’energia lasciata dai Genma sconfitti e introduce un ulteriore livello di rischio e decisione nel pieno dello scontro.
Armi Oni e una Kyoto deformata dal soprannaturale
Durante il viaggio Musashi può ottenere differenti armi Oni e capacità sovrannaturali, utili sia per ampliare le possibilità offensive sia per raggiungere aree inizialmente inaccessibili. Alcuni poteri diventano quindi strumenti di esplorazione oltre che di combattimento, mentre i boss richiedono di sfruttare correttamente parate, Issen e risorse accumulate. Capcom aveva già illustrato questa volontà di rinnovare la formula di Onimusha senza abbandonare gli elementi che hanno definito i capitoli classici.
La Kyoto di Onimusha: Way of the Sword completa il quadro mescolando ambienti ispirati a luoghi reali, miti locali e figure storiche con l’invasione demoniaca dei Genma. È proprio questa contaminazione a mantenere riconoscibile la serie anche dopo una pausa durata due decenni: la storia giapponese fornisce ancora una volta lo scenario, mentre folklore e dark fantasy lo deformano fino a trasformarlo in un campo di battaglia dove un personaggio leggendario come Miyamoto Musashi può trovarsi a discutere con un artefatto soprannaturale mentre abbatte mostri provenienti dagli inferi.








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