Nei film dello Studio Ghibli, il colore gioca un ruolo fondamentale nel processo di trasformazione dei mondi immaginari in realtà su celluloide. Grazie alle tecniche avanzate adottate dagli artisti dello studio di produzione giapponese a cui si devono indimenticabili capolavori quali Il mio vicino Totoro o Nausicaä della Valle del vento, anche una varietà di colori limitata può infondere ai personaggi un reale senso di vitalità e persino trasmettere agli spettatori le loro emozioni.
Sin dagli albori dell’animazione commerciale, i fondatori dello Studio Ghibli, il compianto Isao Takahata e Hayao Miyazaki, hanno costantemente sostenuto il loro impegno in questa filosofia: descrivere con cura i personaggi e la loro vita quotidiana e dar loro una realtà diversa rispetto a quella dei film live action, sono le chiavi per realizzare un film che raggiunga il cuore del pubblico. Nella fase di produzione cinematografica di Studio Ghibli, gli animatori inizialmente selezionano uno scenario dove presentare la realtà animata; successivamente, attraverso l’illuminazione, definiscono le condizioni climatiche e il momento in cui si svolgerà la scena; infine, con la colorazione, danno corpo e dettagli ai materiali disegnati. Una serie di “trucchi del mestiere” con cui gli “artigiani” di Studio Ghibli arricchiscono i mondi immaginari delle loro pellicole di animazione.
La mostra intitolata Painting the Colors of Our Films, organizzata dal Tokuma Memorial Cultural Foundation for Animation, spiega ai visitatori come la filosofia dei fondatori si esprima nelle loro opere attraverso il colore. In particolare, verranno mostrati i rodovetri originali dipinti dalla defunta animatrice e color designer Michiyo Yasuda per mostrare le sue capacità: abilità che hanno fatto da supporto a Takahata e Miyazaki durante la loro carriera. In contrasto con l’attuale colorazione digitale mainstream e l’animazione computerizzata, la mostra svela la saggezza e l’ingegnosità dello staff di Studio Ghibli che non ha mai risparmiato sforzi per esaudire le richieste sempre crescenti dei registi, pur lavorando con tutte le limitazioni che la colorazione tradizionale comporta.
Painting the Colors of Our Films, inaugurata il 17 novembre 2018, sarà visitabile sino al mese di novembre del 2019 all’interno del Museo Ghibli (conosciuto anche come Museo d’Arte Ghibli) a Mitaka, sobborgo a ovest di Tokyo.
Fonti consultate: Ghibli Museum.
















