L’universo creato da Hitoshi Iwaaki tornerà in live action con Parasyte: Tamiya, nuova serie destinata al catalogo mondiale di Netflix nel corso del 2027. Il progetto sarà incentrato su Ryōko Tamiya, personaggio fondamentale del manga originale Parasyte, e vedrà Shioli Kutsuna nel ruolo della parassita che occupa il corpo di un’insegnante. Attraverso il suo punto di vista, la storia tornerà a interrogarsi sulla sopravvivenza, sull’identità e sulla possibilità che esseri umani e parassiti possano condividere lo stesso mondo.
La produzione segue Parasyte: The Grey, adattamento sudcoreano annunciato da Netflix nel 2022 e distribuito globalmente nell’aprile 2024. La nuova serie non si concentrerà però sui personaggi introdotti in quella vicenda, ma tornerà direttamente a una delle figure più complesse del manga di Iwaaki. Tamiya viene inizialmente presentata come una creatura brutale e distante dagli esseri umani, prima di sviluppare una crescente curiosità nei confronti della loro natura e delle loro contraddizioni.
Ryōko Tamiya osserva il confine tra umanità e parassiti
Nel manga originale, Ryōko Tamiya prende possesso del corpo di una docente delle superiori e diventa una delle principali antagoniste di Shinichi Izumi. Il lavoro nella scuola le permette tuttavia di studiare direttamente il comportamento umano, conducendola verso riflessioni molto diverse da quelle degli altri membri della sua specie. L’incontro con Shinichi e Migi, capaci di condividere lo stesso corpo senza che uno dei due annulli completamente l’altro, la spinge inoltre a considerare la convivenza come una possibile strategia di sopravvivenza.
Parasyte: Tamiya approfondirà questa evoluzione adottando la prospettiva della stessa parassita, trasformando il mondo della serie in uno strumento per esaminare cosa renda realmente umano un individuo. La lucidità e il controllo di Tamiya si scontreranno con impulsi inizialmente orientati alla predazione, mentre il contatto con insegnanti, studenti e altri parassiti dovrebbe alimentare un conflitto nel quale adattarsi alla società potrebbe risultare più efficace della sua distruzione. Shioli Kutsuna, apparsa in Deadpool 2, Kingsglaive: Final Fantasy XV e negli adattamenti live action di Detective Conan, guiderà il nuovo racconto.
Torna il gruppo creativo di Parasyte: The Grey
Yeon Sang-ho, regista di Parasyte: The Grey, parteciperà come ideatore e firmerà la sceneggiatura insieme a Ryu Yong-jae, già coinvolto nella precedente serie. La regia sarà invece condivisa da Kensaku Kakimoto, autore del live action Glass Heart, e Kazuhiro Nakagawa, conosciuto per Double e Hakubo no Chronicle. Anche Wowpoint tornerà a occuparsi dello sviluppo e della produzione, mantenendo così un collegamento creativo con la precedente reinterpretazione coreana presentata nel trailer ufficiale del 2024.
Il manga Parasyte è stato serializzato sulla rivista Afternoon di Kōdansha dal 1990 al 1995 e ha ispirato una serie anime televisiva nel 2014, due film live action giapponesi usciti tra il 2014 e il 2015 e diversi progetti derivati. Tra questi figurano il manga celebrativo Neo Parasyte m e lo spin-off Parasyte Reversi, concluso nel 2021. Con Parasyte: Tamiya, Netflix sceglierà ora di espandere una figura già presente nell’opera originale, osservando l’invasione non attraverso chi cerca di respingerla, ma attraverso una creatura che comincia a domandarsi se appartenere all’umanità possa significare qualcosa di più che imitarne l’aspetto.
Fonti consultate: Anime News Network.













