Il Pokémon Center Mega Tokyo si prepara a riaprire intorno a settembre, dopo la chiusura temporanea seguita alla tragica aggressione avvenuta il 26 marzo all’interno del punto vendita. La catena ufficiale dei negozi Pokémon ha aggiornato il pubblico attraverso il proprio sito, confermando l’intenzione di riportare in attività il grande store situato nel complesso commerciale Sunshine City di Ikebukuro, a Tokyo.
Il negozio e il vicino Pikachu Sweets café erano rimasti chiusi dopo l’uccisione di Moe Harukawa, commessa part-time di 21 anni aggredita all’interno del punto vendita nella serata del 26 marzo. Dopo l’episodio, l’area del Pokémon Center Mega Tokyo è stata presidiata da personale di sicurezza, mentre anche altri Pokémon Center rimasti aperti in Giappone hanno rafforzato la presenza delle guardie, in particolare nelle zone delle casse.
La chiusura temporanea e le misure nei negozi
La sospensione delle attività del Pokémon Center Mega Tokyo ha avuto un impatto anche sulla programmazione degli eventi della catena. Nel mese di aprile, quasi tutte le iniziative previste nei Pokémon Center giapponesi sono state cancellate “a causa delle circostanze”, coinvolgendo punti vendita come Sapporo, Tohoku, Tokyo DX, Shibuya, Skytree Town, Tokyo Bay, Yokohama, Nagoya, Kanazawa, Kyoto, Osaka, Osaka DX, Hiroshima, Kagawa, Fukuoka e Okinawa.
Alcune eccezioni hanno riguardato eventi competitivi come il torneo di qualificazione della divisione Pokémon GO e gli appuntamenti della City League, svolti però con modifiche operative. Le competizioni non sono state trasmesse, l’accesso agli spettatori non è stato consentito e sono stati annullati anche i regali previsti per il pubblico presente. La priorità, dopo l’accaduto, è stata chiaramente quella di ridurre l’afflusso e rafforzare le condizioni di sicurezza attorno alle attività ufficiali.
Il contesto dell’indagine e il ritorno previsto in autunno
Le indagini hanno identificato l’aggressore in Taiki Hirokawa, 26 anni, ex fidanzato della vittima. Secondo quanto emerso, Harukawa aveva già segnalato alla polizia nel dicembre precedente di essere vittima di stalking, indicando l’ex compagno come responsabile degli episodi di pedinamento. Hirokawa era stato arrestato a dicembre con l’accusa di violazione della legge anti-stalking e nuovamente a gennaio per presunti atti di voyeurismo.
Prima del suo rilascio a gennaio, la polizia aveva fatto soggiornare Harukawa presso l’abitazione di un parente e aveva installato telecamere di sicurezza nella sua residenza. L’aggressione di marzo ha quindi sollevato forte attenzione in Giappone, non soltanto per il luogo in cui è avvenuta, un negozio legato a uno dei franchise più popolari al mondo, ma anche per il precedente contesto di stalking già noto alle autorità.
La riapertura del Pokémon Center Mega Tokyo intorno a settembre segnerà un passaggio delicato per la catena, chiamata a riprendere le attività in uno dei suoi punti vendita più importanti senza cancellare il peso dell’accaduto. Il ritorno del negozio e del Pikachu Sweets café sarà inevitabilmente accompagnato da una maggiore attenzione alla sicurezza, in un contesto in cui l’immaginario accogliente e familiare di Pokémon si è trovato improvvisamente attraversato da una vicenda dolorosa e reale.
Fonti consultate: Anime News Network.













