La prima nave scompare senza esplodere. Non c’è un lampo, non c’è una comunicazione interrotta a metà, non c’è nemmeno il conforto banale del disastro spettacolare. Sullo schermo tattico resta soltanto un vuoto, una coordinata muta, il punto esatto in cui pochi secondi prima un caccia degli Space Corps avanzava verso l’ignoto. Da qualche parte, oltre il margine della mappa, il Bydo non attacca: attende. E in quell’attesa, più che nella velocità di uno sparatutto, R-Type Tactics I • II Cosmos ritrova una forma diversa della stessa paura che ha reso celebre R-Type. Non più riflessi pronti e navicella vista di lato, ma calcolo, prudenza, sacrificio e una flotta da spostare casella dopo casella dentro un incubo biomeccanico. Sviluppata da Granzella e pubblicata da Nis America, la raccolta porta questa deviazione strategica su PlayStation 5, PlayStation 4, Nintendo Switch, Xbox Series X|S e PC tramite Steam. Il test è stato condotto su PlayStation 5.
La raccolta include R-Type Tactics, uscito originariamente su PSP nel 2007, e R-Type Tactics II: Operation Bitter Chocolate, arrivato nel 2009 solo in Giappone. Il secondo capitolo debutta quindi finalmente in Occidente, affiancato da contenuti aggiuntivi e da una veste grafica rinnovata. L’operazione non vale soltanto come recupero storico, perché il punto più interessante resta il modo in cui una saga fondata su velocità, istinto e pressione costante viene tradotta in una guerra lenta, metodica e quasi soffocante. R-Type Tactics I • II Cosmos capovolge la superficie dello sparatutto, ma prova a conservarne il senso di minaccia: l’avanzata verso destra diventa una manovra militare, il colpo caricato diventa una scelta da preparare, il nemico alieno non è più un bersaglio da evitare al volo, ma una presenza da studiare prima che sia troppo tardi. Da qui nasce la domanda centrale: questa trasformazione riesce ancora oggi a parlare agli appassionati di R-Type e a chi cerca un tattico spaziale duro, paziente e molto particolare?

Dallo sparo al calcolo
La prima sorpresa, ancora oggi, è quanto R-Type Tactics I • II Cosmos riesca a conservare tracce profonde della saga madre pur cambiando completamente linguaggio. Le battaglie si svolgono su griglie esagonali, con turni separati, movimento delle unità, gestione di attacchi, supporti, munizioni, carburante e posizionamento. Eppure l’idea dell’avanzata laterale, della minaccia che arriva frontalmente, del colpo caricato e della Force agganciata ai caccia non viene semplicemente citata: diventa regola tattica. Le unità mantengono un orientamento rigido, alcune armi funzionano in direzioni precise, i colpi più potenti richiedono preparazione e ogni avanzata verso destra ha il sapore di una spinta dentro un territorio sempre meno rassicurante.
La strategia nasce proprio da questo attrito. Agganciare o sganciare una Force consuma azioni ma apre possibilità offensive e difensive diverse; mandare avanti un caccia può servire a scoprire il nemico, ma anche a sacrificarlo malamente se la ricognizione è stata ingenua; piazzare unità di supporto, navi madre e mezzi di rifornimento diventa fondamentale quando le missioni si allungano. Il gioco chiede di ragionare prima di muovere, di prevedere dove si formerà il fronte e di capire quando interrompere una carica avversaria con attacchi minori. Non ha la pulizia immediata dei tattici più moderni, ma possiede un’identità fortissima: non sembra uno strategico qualsiasi con le skin di R-Type, bensì un tentativo serio di tradurre lo sparatutto in forma militare.

Una flotta piena di possibilità e di ostacoli
La quantità di contenuti è rilevante. Le campagne permettono di combattere con gli Space Corps, di osservare il conflitto da prospettive diverse e, soprattutto, di attraversare anche il punto di vista dei Bydo, elemento che resta tra le intuizioni più affascinanti dell’intero progetto. Il sequel amplia il quadro con factionalismo umano, linee narrative ramificate e scelte che modificano la traiettoria della campagna, mentre le nuove missioni Cosmos aggiungono ulteriore materiale dopo R-Type Tactics II: Operation Bitter Chocolate. Tra unità da sviluppare, flotte da comporre, tecnologie da sbloccare e missioni da affrontare, la raccolta non è certo avara: chi cerca durata e densità troverà qui una proposta generosa, quasi minacciosa nella sua mole.
Questa ricchezza, però, va conquistata con pazienza. R-Type Tactics I • II Cosmos porta con sé ossa progettuali molto riconoscibili, figlie di un’epoca meno premurosa verso il giocatore. L’interfaccia è stata ripulita, i modelli sono più leggibili e alcune informazioni emergono meglio rispetto al passato, ma l’introduzione ai sistemi resta secca, poco accompagnata, talvolta brutale. Mancano un vero tutorial interattivo e una fase di apprendimento capace di spiegare con naturalezza statistiche, parole chiave e relazioni tra unità. Si impara spesso perdendo, sprecando materiali, sbagliando sviluppo e capendo troppo tardi quale nave sarebbe servita. Per qualcuno sarà scuola vecchia e severa; per altri, semplicemente, una porta d’ingresso inutilmente pesante.

Bellezza biomeccanica e guerra di logoramento
Sul piano visivo, la raccolta fa un lavoro più convincente di quanto si potrebbe temere. R-Type Tactics I • II Cosmos non cerca di trasformare due giochi portatili in produzioni spettacolari moderne, ma valorizza modelli, unità e scenari con una pulizia nuova. I caccia, le Force, le navi capitali e le creature Bydo conservano quel gusto biomeccanico disturbante che appartiene alla serie, mentre le sequenze d’attacco in 3D aggiungono presenza alle azioni più importanti. Durante le missioni lunghe si finisce spesso per accelerare o saltare le animazioni, ma il loro impatto iniziale aiuta a restituire il senso di una guerra combattuta da macchine splendide e mostruose. Il comparto sonoro sostiene bene l’atmosfera, con voci in giapponese e inglese, testi a schermo in italiano e musiche tese, funzionali alla lenta pressione del fronte.
Il problema è che questa guerra, a volte, logora anche il giocatore più del necessario. Le missioni possono durare molto, la gestione di grandi flotte richiede numerosi input, alcune battaglie obbligano a ripetere passaggi già compresi e la necessità di accumulare risorse introduce una dose di macinazione non sempre elegante. Quando il gioco mette insieme nebbia di guerra, limiti di turno, terreno ostile, consumo di carburante, colpi caricati e strettoie da attraversare, il risultato può essere magnifico: una scacchiera spaziale soffocante, dove ogni scelta pesa. Quando però l’obiettivo diventa ripetere, correggere e ripartire dopo mezz’ora di avanzata lenta, la durezza tattica lascia spazio a una certa fatica operativa. Non tutto è profondità; qualche volta è semplicemente attrito.
Il giudizio complessivo dipende molto dal tipo di giocatore che si avvicina a questa raccolta. Per chi ama R-Type, conosce il valore delle sue deviazioni e accetta una strategia lenta, severa e ricca di dettagli, R-Type Tactics I • II Cosmos rappresenta un recupero prezioso, forse persino necessario. Offre due capitoli difficili da reperire, il debutto occidentale del secondo, una quantità importante di contenuti e un’identità tattica ancora sorprendente. Per chi cerca uno strategico moderno, agile, ben accompagnato e narrativamente robusto, invece, i limiti sono evidenti: onboarding scarno, ritmo pesante, storia più funzionale che emozionante e interfaccia non sempre all’altezza della complessità. Rimane un’opera affascinante, ruvida, molto specifica: non una porta spalancata sul genere, ma un hangar pieno di meraviglie per chi ha voglia di imparare a pilotarle.













