La Tokyo del 2050 di Re:bel Robotica ha finalmente preso forma in movimento. Amuse Creative Studio ha presentato durante il proprio panel ad Anime Expo il teaser trailer, la nuova visual, il formato televisivo, lo staff principale e la finestra di debutto dell’anime tratto dal progetto mixed media di Mika Pikazo. La serie arriverà nel corso del 2027 e racconterà una storia originale ambientata nello stesso universo narrativo dell’opera, già annunciata come nuovo anime ambientato in una Shibuya futuristica.
Il cuore della premessa sono i Robotica, macchine create a immagine dell’essere umano per servire le persone e renderle felici. Nel 2050, i progressi dell’informatica hanno trasformato Tokyo in una società apparentemente confortevole, ordinata e soddisfatta. Al centro di questo equilibrio compare Lily, una ragazza enigmatica la cui esistenza è destinata a scuotere il mondo. Il teaser insiste proprio sul contrasto tra promessa tecnologica e inquietudine sotterranea, con Shibuya trasformata in un paesaggio futuristico luminoso ma non del tutto rassicurante.
Una storia originale dentro il mondo di Mika Pikazo
Re:bel Robotica non sarà un adattamento diretto dei materiali già pubblicati, ma una nuova storia costruita all’interno del progetto ideato da Mika Pikazo. È una scelta importante, perché consente all’anime di usare il mondo dei Robotica come base senza limitarsi a ripercorrere romanzi e testi precedenti. La serie potrà quindi approfondire Lily, la funzione delle macchine umanoidi e le crepe di una società che sembra aver affidato la propria felicità a un sistema tecnologico onnipresente.
Il percorso dell’opera è iniziato nel 2017 come lavoro dōjin autoprodotto da Pikazo e distribuito al Comiket estivo. Dal 2019 la casa editrice Arch ha iniziato a sviluppare il progetto insieme all’artista, portandolo verso una dimensione più ampia. Ryō Yoshigami ha poi serializzato il romanzo Re:bel Robotica Episode #β One day. sul sito ufficiale tra gennaio e maggio 2020, prima di firmare anche la light novel Re:bel Robotica 0. Nello stesso periodo, Gakuto Mikumo, autore di Strike the Blood, ha scritto un altro romanzo intitolato semplicemente Re:bel Robotica.
Silver Link anima la serie con Yuki Kajiura alle canzoni
La produzione animata sarà affidata a Silver Link. Shin Ōnuma, già legato a Fate/kaleid liner Prisma Illya, Princession Orchestra, The Misfit of Demon King Academy e Negima!?, sarà general director della serie. La regia è affidata a Kōki Onoue, già episode director in opere come Sakamoto Days, To Your Eternity e Girlfriend, Girlfriend. Ryō Yoshigami curerà la composizione della serie, mentre Kazuyuki Yamayoshi firmerà il character design.
Sul fronte musicale, Yuki Kajiura comporrà la sigla e le insert song dell’anime, una delle quali è già presente nel teaser. Il suo nome aggiunge un peso particolare al progetto, considerando il legame con opere come Puella Magi Madoka Magica, Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba, Sword Art Online: Alicization e Sword Art Online the Movie: Ordinal Scale. Kajiura è inoltre coinvolta anche nel nuovo anime di Magic Knight Rayearth, insieme a Takumi Ozawa e Shiho Terada, che comporranno le musiche di Re:bel Robotica.
Mika Pikazo arriva all’anime con un’identità visiva già molto riconoscibile. L’artista è nota per i design delle VTuber Kaguya Luna e Hakoz Baelz, per personaggi di Fate/Grand Order come Sei Shōnagon e Mysterious Ranmaru X, per il character design di Fire Emblem Engage e per i disegni originali del progetto World Dai Star. Re:bel Robotica rappresenta però un passaggio diverso, perché porta al centro non solo il suo tratto grafico, ma un intero immaginario fantascientifico nato in ambito indipendente e cresciuto negli anni attraverso romanzi e worldbuilding.
Il debutto televisivo del 2027 dovrà chiarire quanto spazio verrà dato alla componente più inquieta del progetto. La premessa parla di macchine create per rendere felice l’umanità, ma il titolo suggerisce una frattura, una ribellione o almeno una domanda sul rapporto tra obbedienza e identità. Con Lily al centro della visual e Shibuya come scenario simbolico di un futuro ordinato solo in apparenza, Re:bel Robotica si presenta come una fantascienza urbana interessata non tanto alla tecnologia come spettacolo, quanto al momento in cui una promessa di felicità comincia a sembrare una gabbia.
Fonti consultate: Anime News Network.













