Dangen Entertainment e Rastrolabs hanno lanciato RoadOut, action RPG post-apocalittico disponibile su Nintendo Switch, PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC. Il gioco arriva insieme al trailer finale, che riassume l’identità di un progetto costruito sull’incontro tra esplorazione su veicoli, combattimenti twin-stick, dungeon crawling in 2.5D e corse arcade dal gusto rétro.
La protagonista è Claire, mercenaria abituata a muoversi tra lavori sporchi, consegne pericolose, sabotaggi e scontri con bande armate. Il suo territorio è la Dead Zone, un bioma artificiale nato dopo un grande cataclisma e segnato dalla presenza di un’intelligenza artificiale che domina ciò che resta del mondo. Mentre accetta incarichi per sopravvivere, Claire finisce per seguire tracce sempre più inquietanti sul proprio passato e sul legame che potrebbe unirla all’origine dell’A.I.
Un mondo su ruote tra fazioni, rottami e segreti
In RoadOut, la Dead Zone non è solo uno scenario da attraversare, ma un territorio in guerra permanente. Tre fazioni rivali, i Wasteheads, i SaibaKuran e l’Order of the New Code, si contendono influenza, risorse e controllo, mentre il giocatore può accettare missioni, stringere rapporti, barattare oggetti e farsi strada tra gang, animali mutati e avamposti ostili.
L’auto di Claire diventa il centro della sopravvivenza. Non è un semplice mezzo di trasporto, ma una compagna di battaglia da potenziare con armi, tecnologia e modifiche utili ad affrontare terreni diversi, condizioni atmosferiche, cicli giorno-notte e minacce sempre più aggressive. L’esplorazione su ruote alterna inseguimenti, assalti, tragitti tra hub decadenti e missioni secondarie, con un’impronta che richiama l’immaginario post-apocalittico più ruvido e spettacolare.
Dalla strada ai dungeon, tra enigmi e combattimenti
Quando si lascia il volante, RoadOut cambia registro e porta Claire dentro aree esplorabili a piedi, con combattimenti twin-stick, attacchi ravvicinati e a distanza, uso dello scudo e oggetti craftabili. I dungeon sfruttano una prospettiva in 2.5D con elementi ruotabili, capaci di dare agli ambienti un aspetto bidimensionale pur nascondendo una struttura tridimensionale. Questa soluzione permette di inserire enigmi, passaggi nascosti e situazioni più vicine al dungeon crawling classico.
La crescita della protagonista passa attraverso body mod, innesti cybernetici, nuove abilità, armi e un sistema di progressione pensato per personalizzare lo stile di gioco. Anche il crafting ha un ruolo importante, perché consente di preparare strumenti, oggetti curativi e potenziamenti utili ad affrontare gli scontri più duri. Il gioco alterna così due anime: quella della guida aggressiva nel mondo aperto e quella dell’esplorazione più controllata, fatta di stanze, nemici e puzzle.
Non manca una componente racing più esplicita, con 10 tracciati distribuiti in più biomi, corse mortali, modalità extra ispirate al destruction derby e arene di battaglia. Il tutto è sostenuto da una colonna sonora synthwave che rafforza il tono colorato, rumoroso e volutamente sopra le righe dell’esperienza. Con RoadOut, Rastrolabs mette insieme corsa, esplorazione e azione in un’avventura dove la fine del mondo non ha cancellato la voglia di correre: l’ha soltanto resa molto più pericolosa.














