Il mondo di Rokudenashi Blues si prepara a riaprire i battenti con un progetto inedito che unisce due nomi di peso del fumetto giapponese. La rivista Shūeisha Grand Jump ha infatti annunciato che Boichi realizzerà un nuovo manga basato sull’opera originale di Masanori Morita, autore storico della serie. Il titolo scelto è Rokudenashi Blues Gaiden: Onikazura e il debutto è previsto per l’estate.
Non si tratta di un seguito diretto né di un reboot, bensì di un racconto collaterale che andrà a esplorare un episodio mai mostrato nel manga originale. L’intenzione dichiarata è quella di tornare nella prima metà degli anni Novanta, lo stesso periodo in cui si svolgevano le vicende di Teiken High School, per raccontare un confronto rimasto finora solo evocato tra due figure centrali dell’universo narrativo.
Uno scontro mai visto tra due “re celesti”
La nuova storia si concentrerà su Onizuka e Kasai, membri dei cosiddetti “quattro re celesti”, protagonisti di una rivalità che nel manga principale restava sullo sfondo. Questo spin off mira a dare corpo proprio a quel duello, ampliando la mitologia urbana e delinquenziale che ha reso Rokudenashi Blues un classico dello shōnen anni Ottanta e Novanta.
Il manga originale, pubblicato su Weekly Shōnen Jump dal 1988 al 1997, ha attraversato quasi un decennio di serializzazione, per un totale di 42 volumi, ispirando film animati, adattamenti live action e perfino una trasposizione teatrale. Al centro della storia c’era Taison Maeda, studente ribelle con il sogno di diventare pugile professionista, immerso in un contesto di risse scolastiche, amicizia e orgoglio giovanile.
Boichi tra rispetto della tradizione e nuova energia visiva
La scelta di affidare i disegni a Boichi rappresenta uno degli elementi più interessanti del progetto. L’autore coreano naturalizzato giapponese è noto per uno stile dinamico e dettagliato, già visto in opere come Dr. Stone, Sun-Ken Rock, Origin e il più recente The Marshal King. Il suo tratto energico potrebbe offrire una rilettura più moderna e muscolare dei combattimenti di strada, mantenendo però intatto lo spirito ruvido dell’opera di Morita.
L’operazione assume così i contorni di un omaggio consapevole: non una semplice riproposizione nostalgica, ma un approfondimento mirato di un tassello narrativo rimasto inesplorato. Per i lettori storici si tratta di un ritorno inatteso in un’epoca precisa del fumetto shōnen, mentre per i nuovi appassionati potrebbe essere l’occasione ideale per scoprire una delle serie più rappresentative della generazione Jump.
Fonti consultate: Anime News Network.













