Sanrio apre una nuova fase della propria espansione internazionale e lo fa guardando direttamente al mercato videoludico. L’azienda giapponese ha annunciato la nascita di Sanrio Games, un marchio interno pensato per raccogliere e sviluppare i progetti legati ai suoi personaggi più popolari, con un piano produttivo che prevede l’uscita di dieci titoli entro marzo 2029. Il primo passo sarà Sanrio Party Land, atteso nell’autunno del 2026 in contemporanea mondiale su Nintendo Switch.
La mossa segna un cambio di passo piuttosto evidente. Sanrio non si limita più a concedere in licenza i propri personaggi o a comparire in collaborazioni esterne, ma sceglie di strutturare un’etichetta riconoscibile per presidiare con maggiore continuità il settore. In altre parole, non si parla solo di un nuovo gioco con mascotte amate dal grande pubblico, ma dell’avvio di una strategia che punta a trasformare il videogioco in uno degli assi principali della crescita del marchio nei prossimi anni.
Sanrio Party Land sarà il primo banco di prova
Il titolo inaugurale di questa nuova etichetta sarà Sanrio Party Land, descritto come un party game ambientato in una cittadina popolata da numerosi personaggi Sanrio. Il giocatore potrà creare un proprio avatar originale e prendere parte a minigiochi e giochi da tavolo accanto ai volti più noti della casa giapponese. È una scelta piuttosto logica per aprire il percorso di Sanrio Games, perché il party game è un formato accessibile, immediato e adatto a un catalogo di personaggi costruito da sempre attorno alla familiarità, alla riconoscibilità visiva e a un’idea di socialità leggera.
Allo stesso tempo, Sanrio Party Land non sembra voler essere l’unico progetto già in movimento. L’azienda ha chiarito infatti che altri giochi sono attualmente in pre-produzione o in pieno sviluppo e che un secondo titolo console non ancora annunciato dovrebbe arrivare già nell’attuale anno fiscale, cioè entro marzo 2027. Per ora i dettagli restano limitati, ma il messaggio è molto chiaro: Sanrio Games non nasce per accompagnare una singola uscita, bensì per costruire un flusso costante di prodotti destinati a più anni.
Un’espansione che segue anime, cinema e mercato globale
Questa scelta arriva in un momento in cui Sanrio sta già rafforzando la presenza delle proprie proprietà intellettuali su più fronti. Negli ultimi mesi il brand ha beneficiato della buona visibilità internazionale della serie animata My Melody & Kuromi su Netflix, mentre sullo sfondo resta anche il progetto del film hollywoodiano dedicato a Hello Kitty, previsto per il 2028. In questo quadro, il videogioco appare come il tassello successivo di un disegno più ampio: consolidare i personaggi Sanrio come presenza trasversale nell’intrattenimento globale, andando oltre merchandising, animazione e licensing tradizionale.
Il punto interessante sarà capire che forma prenderanno i nove titoli successivi. Il primo annuncio punta su un party game dal profilo molto familiare, ma il fatto che Sanrio parli di una pianificazione pluriennale lascia aperta la possibilità di una gamma più varia, capace di toccare generi e pubblici differenti. Per ora, Sanrio Games nasce soprattutto come dichiarazione di intenti: il marchio vuole entrare nel mercato dei videogiochi con una struttura propria, una cadenza produttiva definita e la volontà di trasformare i propri personaggi in protagonisti attivi anche sul terreno interattivo. Per un’azienda che ha già dimostrato di saper attraversare media diversi senza perdere identità, è una svolta da seguire con molta attenzione.
Fonti consultate: PR Times.















