La sopravvivenza, nelle terre devastate di SCAD, non passa da un semplice arsenale impugnato a mano, ma da un hovercraft da trasformare in una macchina da guerra mobile. Il roguelite d’azione sviluppato e pubblicato da Naisu è disponibile su PC tramite Steam, portando i giocatori in un mondo post-apocalittico dominato da enormi orde di zombi, insediamenti fortificati tra le discariche e spedizioni sempre più pericolose.
Il titolo prende il nome dalla sua struttura centrale: Salvage, Craft and Destroy, ovvero recuperare materiali, creare equipaggiamento e distruggere tutto ciò che ostacola il cammino. L’esperienza combina visuale isometrica in pixel art, ritmo da bullet hell, combattimenti twin-stick e una progressione roguelite costruita attorno alla personalizzazione del proprio mezzo. Ogni spedizione diventa così una corsa tra risorse da raccogliere, nemici da abbattere, obiettivi da completare e potenziamenti da scegliere prima che l’assalto diventi ingestibile.
Un hovercraft da trasformare in fortezza mobile
In SCAD, tutto ruota attorno all’hovercraft. Il mezzo non è soltanto un veicolo, ma il cuore della sopravvivenza e della crescita del giocatore. Durante la progressione è possibile costruire armi, acquistare nuovi hovercraft, sbloccare potenziamenti permanenti, assumere membri dell’equipaggio e regolare nel dettaglio la configurazione del mezzo durante le spedizioni. La preparazione diventa quindi importante quanto l’azione, perché ogni scelta può incidere sulla capacità di resistere alle ondate successive.
Il sistema di crescita include anche carte potere casuali da selezionare a ogni aumento di livello, introducendo una componente di adattamento continua. Ogni run può spingere verso configurazioni diverse, obbligando a sfruttare ciò che il gioco offre sul momento e a costruire sinergie efficaci tra armi, abilità e miglioramenti del veicolo. La formula punta a unire caos immediato e pianificazione progressiva, con un mezzo sempre più potente ma costantemente circondato da minacce.
Orde, boss e mini-livelli semi-procedurali
Le spedizioni di SCAD si svolgono in centinaia di mini-livelli semi-procedurali, ciascuno con obiettivi differenti da completare per avanzare. In queste aree il giocatore affronta creature simili a zombi, orde sempre più fitte e numerosi scontri con boss, in una progressione che punta sull’accumulo di pressione e sull’adrenalina del combattimento continuo. Le diverse ambientazioni contribuiscono a variare il ritmo dell’azione, mentre la natura roguelite mantiene alta l’incertezza di ogni nuova uscita.
Accanto alla componente più immediata, il gioco include anche una cornice narrativa. Il mondo di SCAD è stato devastato da un evento catastrofico causato dagli esperimenti di una corporazione malvagia, lasciando l’umanità sull’orlo dell’estinzione. I sopravvissuti si sono rifugiati in enclave fortificate costruite tra le discariche, mentre i segreti di questa realtà in rovina emergono poco alla volta durante il viaggio.
La combinazione tra zombi, hovercraft modificabili e combattimenti frenetici dà a SCAD un’identità molto diretta, fondata sul piacere di potenziare il proprio mezzo e spingersi ancora un po’ più avanti dentro territori condannati. Naisu costruisce un roguelite compatto ma ricco di sistemi, dove il recupero di materiali e la distruzione dei nemici diventano due facce della stessa logica di sopravvivenza. In un mondo ridotto a rottami, anche un hovercraft può diventare l’ultima possibilità di attraversare il disastro e uscirne abbastanza interi da ripartire.














