Toronto, Canada. Una città famosa nel mondo per… ehm… essere in Canada. Diciamolo senza giri di parole: quando si parla di mete turistiche memorabili, Toronto non è esattamente la prima cosa che viene in mente. Non c’è il Colosseo, non c’è la Tour Eiffel e nemmeno un dinosauro gigante che combatte Godzilla sul lungomare. Però c’è Scott Pilgrim, e quando Scott Pilgrim decide di salvare la città a pugni, improvvisamente Toronto diventa molto più interessante.
Scott Pilgrim EX, sviluppato e pubblicato da Tribute Games, è un beat ’em up bidimensionale con visuale laterale disponibile su PlayStation 5, PlayStation 4, Nintendo Switch, Nintendo Switch 2, Xbox One, Xbox Series X|S e PC tramite Steam. Scott e Ramona si ritrovano ancora una volta in mezzo al caos più totale: la città è stata conquistata da tre fazioni improbabili – vegani fanatici, robot fuori controllo e demoni – mentre i membri della band Sex Bob-Omb sono stati rapiti. Il concerto incombe, la città è nel caos e qualcuno deve sistemare le cose. Indovinate chi.
Pugni, combo e caos controllato
Il cuore dell’esperienza è il sistema di combattimento, che riprende la tradizione dei grandi beat ’em up da sala giochi e la arricchisce con un ritmo più moderno. Scott e compagnia possono concatenare attacchi leggeri, colpi pesanti, prese e mosse speciali mentre lo schermo si riempie di nemici da stendere. Il risultato è una danza piuttosto rumorosa di pugni, calci e oggetti improvvisati.
La varietà nasce soprattutto dai personaggi giocabili. Oltre a Scott e Ramona è possibile controllare altri volti noti della serie, ognuno con uno stile di combattimento leggermente diverso. Cambiare combattente durante l’avventura è semplice e incoraggia la sperimentazione, anche se molti giocatori finiranno inevitabilmente per affezionarsi a un preferito.
Il sistema è immediato da comprendere ma lascia spazio a una certa profondità. Con un minimo di pratica si possono costruire combo elaborate, sfruttare contrattacchi e gestire con attenzione la barra delle mosse speciali. Non è un sistema complicato, ma funziona molto bene nel creare quella sensazione di caos controllato che rappresenta il vero spirito del genere.
Una Toronto tutta da esplorare
Una delle differenze principali rispetto al vecchio Scott Pilgrim vs. The World: The Game riguarda la struttura dell’avventura. Invece di procedere attraverso livelli lineari, Scott Pilgrim EX propone una città suddivisa in varie aree collegate tra loro, più simile a un piccolo mondo esplorabile che a una sequenza di stage tradizionali.
Toronto diventa così una sorta di playground urbano dove accettare missioni, combattere nemici e scoprire segreti nascosti. Alcuni muri possono essere distrutti con bombe, porte chiuse richiedono chiavi e certe aree ospitano prove secondarie o piccoli minigiochi. Il gioco invita spesso a guardarsi attorno con attenzione, perché dietro una parete apparentemente anonima potrebbe nascondersi un oggetto utile o una sfida extra.
Questo approccio aggiunge un pizzico di varietà alla struttura del beat ’em up, anche se comporta un certo numero di spostamenti avanti e indietro tra le stesse zone. Non è un problema enorme, ma dopo qualche ora si avverte una certa ripetizione nei combattimenti con i nemici comuni che tornano a popolare le strade della città.
Pixel art, rock e nostalgia
Sul piano estetico Scott Pilgrim EX colpisce immediatamente per la qualità della sua pixel art. Tribute Games dimostra ancora una volta di avere un talento particolare nel ricreare l’atmosfera dei classici arcade degli anni Novanta, arricchendola però con animazioni fluide e un livello di dettaglio che la rende sorprendentemente moderna.
I personaggi mantengono il design del fumetto originale di Bryan Lee O’Malley e si muovono con un’energia quasi cartoonesca, mentre i nemici riempiono lo schermo con effetti esagerati e situazioni surreali. L’intero gioco sembra una versione interattiva del fumetto, piena di gag visive e citazioni.
La colonna sonora firmata dagli Anamanaguchi completa perfettamente il quadro. Il loro mix di rock e chiptune accompagna le risse con una carica energetica contagiosa, trasformando ogni combattimento in una piccola festa di pixel e distorsioni.
La campagna principale non è particolarmente lunga e manca qualche modalità aggiuntiva che avrebbe potuto estendere ulteriormente la longevità. Tuttavia la cooperativa fino a quattro giocatori – sia locale sia online – rappresenta probabilmente il modo migliore per godersi l’avventura. In compagnia, il caos delle risse diventa molto più divertente e ogni combattimento assume il ritmo di una piccola festa pixelata fatta di combo improbabili, oggetti lanciati a caso e boss che entrano in scena con tutta l’esagerazione tipica dell’universo di Scott Pilgrim.
Nel complesso Scott Pilgrim EX è un titolo che non cerca di reinventare il beat ’em up, ma preferisce celebrare con grande affetto la tradizione del genere. La struttura aperta aggiunge un pizzico di varietà all’esplorazione, mentre il sistema di combattimento rimane solido e immediato. Il vero punto di forza resta però il tono leggero e autoironico dell’avventura, capace di trasformare ogni missione in una sequenza di gag, citazioni e situazioni volutamente sopra le righe.
È un gioco particolarmente consigliato agli appassionati della serie creata da Bryan Lee O’Malley, che troveranno una quantità notevole di riferimenti e battute pensate per i fan. Allo stesso tempo può risultare molto divertente anche per chi ama i picchiaduro a scorrimento in stile arcade e desidera un’esperienza accessibile ma comunque ricca di personalità. Chi ha qualche amico disposto a condividere il divano – o una connessione online stabile – troverà probabilmente in questa avventura uno dei modi più spensierati per passare qualche serata tra pugni, musica e nonsense videoludico.





