Nella giornata di mercoledì 16 dicembre 2020, i pubblici ministeri giapponesi hanno formalmente incriminato Shinji Aoba, l’uomo di 42 anni arrestato con l’accusa di aver causato l’incendio doloso nell’edificio Studio 1 della Kyoto Animation che nel luglio 2019 uccise 36 impiegati presenti nella sede della periferia meridionale di Kyoto del pluripremiato studio di animazione fondato nel 1981, ferendone altri 33. Il sospettato è stato incriminato con le accuse di omicidio, tentato omicidio, incendio doloso, effrazione e violazione delle armi da fuoco e della legge sul controllo delle spade.
Stando a quanto riportato dalla stampa locale, un team di esperti medici ha stabilito che il sospettato, ritenuto responsabile dell’attentato incendiario, è mentalmente idoneo a essere processato. La decisione è stata presa dai responsabili dell’ufficio del pubblico ministero del distretto di Kyoto dopo essersi consultato con l’alta procura della repubblica.
Aoba è attualmente detenuto presso l’Osaka detention center, che dispone di strutture mediche. È costretto a letto e ha bisogno di cure quotidiane.
La polizia della prefettura di Kyoto aveva arrestato il sospettato a fine maggio, 10 mesi dopo l’incendio. Dopo l’incontro con diversi specialisti, gli agenti avevano deciso di attendere fino a quando l’uomo si fosse sufficientemente ripreso dalle ferite riportate nell’incendio per poter dare il via a un’indagine interna prima di arrestarlo formalmente.
Il sospettato avrebbe ammesso le accuse a maggio, dichiarando di aver ucciso molte persone cospargendo l’edificio con la benzina e poi appiccando il fuoco.
Tra le motivazioni del delitto figurano le accuse di Shinji Aoba a Kyoto Animation per l’utilizzo illecito delle sceneggiature presentate nei mesi precedenti; accuse rispedite al mittente dal celebre studio di animazione che nega di aver mai basato alcun anime sugli script inviati dall’uomo. Fonti investigative hanno confermato di non aver rilevato somiglianze tra le opere dello studio e le sceneggiature dell’uomo.
Nel tragico e doloso rogo che il 18 luglio 2019 ha colpito Kyoto Animation, sono rimasti uccisi 36 impiegati e 33 hanno riportato ustioni e ferite. Tra le vittime dell’attacco incendiario ricordiamo Yasuhiro Takemoto, regista de La scomparsa di Haruhi Suzumiya, il leggendario animatore Yoshiji Kigami, Futoshi Nishiya, capo regista delle animazioni del franchise spokon Free! e Shouko Ikeda, compianto character designer di Sound! Euphonium.
I lavori di demolizione dei resti dello Studio 1 di Kyoto Animation si sono conclusi martedì 28 aprile 2020.
Fonti consultate: Variety, The Mainichi, AnimeNewsNetwork.















