Shoe it All! è disponibile dal 3 settembre su PC e macOS tramite Steam, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch, Android e iOS, con una versione accessibile anche attraverso Google Play Games su PC. Sviluppato da Amberbite Games e pubblicato in collaborazione con Bright Gambit, il gioco costruisce la propria intera formula attorno a un gesto piuttosto semplice: dondolarsi su un’altalena, prendere la mira e scagliare una scarpa verso tutto ciò che ostacola il percorso. Dietro l’immediatezza della premessa si nascondono però oltre 65 rompicapi basati sulla fisica, progettati per lasciare spazio a precisione, tempismo e soluzioni differenti.
A lanciare scarpe contro il mondo è Lace, adolescente androgina insofferente alle aspettative e alle regole con cui gli adulti cercano di stabilire chi dovrebbe diventare. L’atteggiamento ribelle del personaggio detta anche il tono dell’avventura: vicini scontrosi, autorità troppo zelanti e altri ostacoli diventano bersagli all’interno di scenari colorati dall’estetica fumettistica, mentre la colonna sonora punk accompagna una progressione che preferisce il caos creativo alla soluzione imposta. Le calzature avevano già assunto un ruolo decisamente insolito in Bambas!, ma qui smettono di essere il mezzo con cui esplorare il mondo per trasformarsi direttamente negli strumenti con cui modificarlo.
Ogni scarpa può innescare la soluzione giusta
L’obiettivo di ciascun livello è capire come sfruttare traiettorie, rimbalzi e oggetti presenti nell’ambiente per raggiungere i bersagli con il minor numero possibile di lanci. Shoe it All! non impone però un’unica sequenza corretta: uno stesso rompicapo può essere risolto attraverso approcci differenti, premiando chi trova scorciatoie, mette a segno tiri particolarmente elaborati oppure riesce a innescare reazioni a catena. Con il procedere della campagna, la precisione richiesta aumenta e il semplice gesto di oscillare sull’altalena diventa la base per combinazioni sempre meno immediate.
La fisica assume quindi lo stesso ruolo di un insieme di regole da imparare e successivamente piegare a proprio vantaggio. È una filosofia familiare ai puzzle costruiti intorno a una singola meccanica, come Maggie the Magnet, ma Amberbite Games utilizza l’imprevedibilità del lancio anche come elemento comico. Alcuni scenari introducono boss, altri nascondono percorsi alternativi e livelli bonus, mentre la ricerca della traiettoria più efficiente può trasformare una soluzione apparentemente disordinata in una piccola dimostrazione di abilità.
Adesivi, livelli segreti e una modalità dedicata alla velocità
Chi preferisce esplorare anziché inseguire il lancio perfetto può cercare quasi 200 adesivi collezionabili con cui completare il diario di Lace, oltre a segreti e livelli bonus disseminati lungo l’avventura. Sul versante opposto c’è invece una modalità speedrun dedicata a chi vuole affrontare gli scenari nel minor tempo possibile, sfruttando la conoscenza della fisica e delle scorciatoie per ridurre ogni esitazione. L’aumento graduale della difficoltà punta così a mantenere utile la stessa meccanica centrale senza limitarsi a ripeterla, chiedendo progressivamente una maggiore padronanza di angoli e tempistiche.
Sotto le scarpe volanti e l’umorismo irriverente rimane comunque la storia di un’adolescente che vorrebbe semplicemente essere accettata senza adattarsi al ruolo preparato dagli altri. Shoe it All! utilizza questa idea senza separarla dal gameplay: Lace non affronta l’ordine costituito con discorsi particolarmente solenni, ma lanciandogli contro ciò che ha a disposizione e cercando ogni volta una soluzione personale. Una filosofia che rende difficile immaginare un manifesto di ribellione più letterale di un’altalena, una pila di scarpe e 65 problemi da prendere accuratamente a scarpate.








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