Un pianeta lontano, un artefatto legato all’origine della vita e una civiltà ormai consumata dal silenzio sono al centro del nuovo trailer esteso di Silent Planet – Elegy of a Dying World. Vertex Zero e Red Dunes Games hanno pubblicato nuove sequenze dell’avventura fantascientifica, attesa nel 2027 su PC tramite Steam, offrendo un ulteriore sguardo alla sua atmosfera gotica, agli scenari in rovina e alla componente narrativa che sostiene il viaggio della protagonista Apranik.
Ambientato nell’anno 2997, Silent Planet – Elegy of a Dying World si presenta come un metroidvania intriso di orrore cosmico, in cui l’esplorazione di un pianeta morente diventa anche una discesa dentro segreti proibiti. La missione di Apranik nasce dalla ricerca di un antico artefatto, ma il percorso sembra destinato a rivelare molto di più sulla natura del mondo che la circonda e sulle forze che ne stanno accompagnando il lento svanire.
Un futuro in decomposizione tra rovine e mistero
Il nuovo filmato insiste soprattutto sulla costruzione dell’atmosfera. Gli ambienti mostrati suggeriscono un mondo arrivato oltre il proprio tempo, segnato da architetture dimenticate, presenze aliene e una bellezza fredda, quasi funebre. L’idea di un futuro morente non viene trattata solo come sfondo scenografico, ma come elemento centrale dell’esperienza: ogni luogo sembra custodire una memoria spezzata, ogni rovina promette una verità lasciata in sospeso.
La struttura metroidvania dovrebbe sostenere questa impostazione attraverso una progressione fatta di nuove abilità, ritorni in aree già visitate e scoperta graduale del territorio. In questo contesto, la ricerca dell’artefatto diventa il filo conduttore di un’avventura che unisce senso di isolamento, tensione esplorativa e un immaginario più vicino alla fantascienza mistica che all’azione puramente tecnologica.
Combattimenti psicocinetici e un mondo da interpretare
Oltre all’esplorazione, Silent Planet – Elegy of a Dying World punta su un sistema di combattimento psicocinetico, pensato per dare ad Apranik strumenti offensivi e difensivi coerenti con la natura aliena dell’ambientazione. Il gioco sembra voler evitare una semplice alternanza tra stanze e nemici, cercando invece di legare scontri, poteri e avanzamento alla comprensione progressiva di un pianeta fuori scala.
Il lavoro di Vertex Zero appare orientato a una costruzione lenta e stratificata del mondo, dove la narrazione passa anche attraverso dettagli ambientali, incontri e frammenti di lore. La promessa è quella di un’avventura in cui la crescita del personaggio non sia separata dalla scoperta del contesto, ma proceda insieme a essa, trasformando ogni nuova capacità in una chiave per leggere meglio ciò che resta di questa civiltà morente.
Con il nuovo trailer, Silent Planet – Elegy of a Dying World conferma quindi la propria identità di metroidvania atmosferico, sospeso tra fantascienza, gotico e inquietudine cosmica. Le stelle si stanno spegnendo, il mondo sta svanendo, ma il viaggio di Apranik sembra appena cominciato: un cammino tra rovine, poteri misteriosi e domande che potrebbero condurre non soltanto all’origine della vita, ma anche alla ragione della sua fine.















