Un fucile di precisione può servire a molte cose, almeno secondo Sniper Dan. Il nuovo gioco sviluppato da Denki e pubblicato da PQube è disponibile su PC, PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2 e Nintendo Switch, costruendo un’intera avventura attorno a un’idea volutamente assurda: utilizzare un’arma da cecchino non per eliminare avversari, ma per risolvere problemi quotidiani a distanza.
Il protagonista attraversa le sei aree di Clumsy County affrontando incarichi che possono richiedere di sistemare un rubinetto arrugginito, tosare una pecora, riattivare un macchinario o impedire a un pellicano di portarsi via qualcosa che non gli appartiene. Prima di sparare bisogna però interpretare gli indizi, osservare attentamente la scena e individuare ciò che realmente necessita di un intervento. PlayStation 5 riceve inoltre l’edizione fisica Sniper Dan: Hotshot Edition, mentre Nintendo Switch 2 supporta il puntamento tramite mouse dei Joy-Con 2.

Ogni livello funziona come un piccolo mistero visivo
La struttura combina hidden object, puzzle e osservazione ambientale. Gli incarichi sono oltre 160 e comprendono richieste normali, emergenze, missioni principali e sfide speciali, con soluzioni che possono cambiare tra una partita e l’altra. Questo impedisce di ridurre tutto alla semplice memorizzazione del bersaglio corretto, costringendo il giocatore a tornare ogni volta sugli indizi e sul contesto della scena.
Clumsy County è inoltre piena di dettagli secondari, gag visive e situazioni che continuano ad accadere indipendentemente dall’obiettivo principale. Più di cento segreti, oltre duecento piccole storie ambientali e decine di occasioni fotografiche trasformano così il mirino in uno strumento di osservazione prima ancora che di precisione. A completare l’offerta ci sono anche minigiochi dedicati a bowling, tennis e air hockey.

Un gioco nato per prendere poco sul serio gli strumenti degli sparatutto
La progressione permette di guadagnare denaro e reputazione, utilizzati per personalizzare il fucile, sbloccare costumi, raccogliere oggetti e arredare l’ufficio che funge da base. L’intera esperienza è costruita però attorno a un tono leggero e apertamente comico, tanto che anche l’uso di un’arma potenzialmente letale viene costantemente ribaltato in qualcosa di benevolo e ridicolo.
Dietro il progetto c’è un team che comprende anche veterani con esperienza sulla serie Grand Theft Auto, fra cui Gary Penn, ma Sniper Dan sceglie una direzione quasi opposta rispetto all’immaginario criminale. Nessun inseguimento, nessun nemico da abbattere e nessuna corsa alla distruzione: il vero obiettivo è capire perché qualcosa non funziona e trovare il modo più improbabile possibile per rimetterla a posto.












