Un mondo in cui la guerra contro i mostri è finita può essere un problema, se tutta la tua vita è stata costruita per combatterli. Soara and the House of Monsters, manga fantasy di Hidenori Yamaji pubblicato da Shogakukan, diventerà un anime televisivo nel 2027. Kadokawa ha presentato il progetto con un primo video promozionale, una visual teaser, il cast principale e lo staff, confermando l’adattamento di una serie che ribalta con intelligenza una premessa molto classica: non più eroi contro creature da abbattere, ma case da costruire per chi, fino a poco prima, era considerato il nemico.
L’anime userà il titolo inglese Soara and Monster’s House e sarà prodotto da Felix Film. Al centro della storia c’è Soara, giovane orfana cresciuta dai cavalieri e addestrata esclusivamente per combattere i mostri che minacciavano il regno. Quando la pace viene dichiarata proprio nel momento in cui sarebbe pronta a scendere in battaglia, la ragazza si ritrova senza scopo, senza una vera casa e senza un ruolo nel mondo. Il suo incontro con Kirik, giovane nano dotato di straordinarie capacità edilizie e leader dei Monster Architects, apre una strada inattesa: invece di distruggere i mostri, Soara inizierà ad aiutarli a trovare dimore adatte alla loro natura.
Dal campo di battaglia all’architettura per mostri
La forza di Soara and the House of Monsters sta proprio nel cambio di prospettiva. La protagonista è stata educata a vedere i mostri come bersagli, ma il viaggio con Kirik la porta a scoprire bisogni, abitudini e fragilità di creature che il mondo umano ha sempre raccontato come semplici minacce. Ogni nuova casa diventa quindi qualcosa di più di un lavoro artigianale: è un modo per capire l’altro, mettere in discussione i pregiudizi e cercare un posto in cui sentirsi al sicuro. Per Soara, che una casa non l’ha mai davvero avuta, costruire abitazioni per i mostri significa anche affrontare la propria solitudine.
Il manga unisce fantasy, avventura e un’idea molto concreta di progettazione degli spazi. Le dimore dei mostri non sono semplici fondali decorativi, ma soluzioni pensate per corpi, capacità e abitudini diverse. È qui che l’opera di Yamaji trova una sua identità particolare: prende il linguaggio dell’architettura, lo porta dentro un mondo di creature fantastiche e lo usa per raccontare convivenza, adattamento e possibilità di ricominciare dopo una guerra. In Italia il manga è pubblicato da Dynit Manga, dettaglio che rende l’annuncio dell’anime interessante anche per i lettori che stanno già seguendo la serie in volume.
Cast e staff dell’adattamento
Ikumi Hasegawa darà voce a Soara, descritta come una ragazza dotata di grandi capacità combattive e cresciuta soltanto per affrontare i mostri. Ayumu Murase interpreterà invece Kirik, il giovane nano conosciuto come leader dei Monster Architects. La regia è affidata a Takaharu Ozaki, già legato a produzioni come Goblin Slayer, Your Forma e Bastard!! -Heavy Metal, Dark Fantasy-. La composizione della serie sarà curata da Ayumu Hisao, mentre Tomoko Iwasa si occuperà del character design e Hinako Tsubakiyama firmerà le musiche.
Hidenori Yamaji ha lanciato Soara and the House of Monsters su Sunday Webry di Shogakukan nel novembre 2021. Il 1º volume è arrivato in Giappone nel maggio 2022, mentre il 7º volume è previsto per il 10 agosto. L’autore ha realizzato anche un’illustrazione celebrativa per accompagnare l’annuncio dell’anime, segnale della centralità di questo nuovo passaggio nella vita dell’opera. L’adattamento del 2027 dovrà ora tradurre in animazione non solo il viaggio della protagonista, ma anche l’inventiva visiva delle case, componente essenziale del fascino del manga.
Nel panorama fantasy recente, Soara and the House of Monsters si distingue perché sposta il conflitto dal combattimento alla ricostruzione. La pace non cancella immediatamente le ferite, e Soara deve imparare a vivere in un mondo che non ha più bisogno della guerriera per cui è stata formata. La sua nuova missione nasce da qui: non vincere un’altra battaglia, ma capire che anche i mostri hanno bisogno di un tetto, di uno spazio e forse di qualcuno disposto a guardarli senza impugnare subito una spada.
Fonti consultate: Anime News Network.
















