Lucasfilm ha diffuso in Giappone il nuovo corto animato Okaeri, Star Wars, pensato per accompagnare il ritorno della saga sul grande schermo con The Mandalorian and Grogu. Il filmato, narrato dall’attore Hideaki Itō, costruisce un racconto affettuoso e generazionale attorno al rapporto tra il pubblico giapponese e Star Wars, attraversando quasi mezzo secolo di cinema, collezionismo, prime visioni e memoria familiare.
Il corto arriva a una settimana dall’uscita cinematografica di The Mandalorian and Grogu, prevista in Giappone e negli Stati Uniti il 22 maggio. Si tratta del primo film di Star Wars destinato alle sale dai tempi di Star Wars: L’ascesa di Skywalker, uscito nel 2019, e proprio per questo l’operazione promozionale sceglie di insistere non solo sulla novità del ritorno, ma anche sul peso emotivo di una saga tramandata da una generazione all’altra.
Dal Nichigeki del 1978 al nuovo ritorno in sala
Okaeri, Star Wars si apre con un bambino che assiste al primo film della saga al Nichigeki, storico teatro di Tokyo che ospitò la grande première giapponese di Star Wars nel 1978. La scelta del luogo non è casuale: il Nichigeki è stato un punto simbolico della cultura cinematografica giapponese e compare anche nell’immaginario legato a Godzilla, essendo stato rappresentato e distrutto in diversi film del franchise kaiju. Il corto lo usa come soglia d’ingresso in una memoria collettiva, dove il primo incontro con la saga diventa un rito di passaggio.
Da lì, il racconto segue il protagonista mentre inizia a collezionare pamphlet cinematografici, action figure Kenner e perfino tappi di bottiglia, oggetti che per molti fan rappresentano una forma concreta di appartenenza. Nel 1983, lo si vede andare a vedere Star Wars: Il ritorno dello Jedi durante il suo primo appuntamento, trasformando l’esperienza cinematografica in un momento personale e sentimentale. Il filmato procede poi nel tempo, mostrando il passaggio della passione al figlio con Star Wars: La minaccia fantasma nel 1999.
Tre generazioni davanti alla stessa galassia
La linea narrativa prosegue fino al 2015, quando il figlio del protagonista diventa a sua volta un grande fan con Star Wars: Il risveglio della Forza. Il corto arriva infine al 2026, anno in cui tre generazioni della stessa famiglia si ritrovano davanti al ritorno di Star Wars nei cinema. È una costruzione semplice ma efficace, perché lega l’uscita di The Mandalorian and Grogu non solo alla cronologia ufficiale della saga, ma alla storia privata di chi l’ha seguita, amata e condivisa.
Hideaki Itō, noto per opere live action come Umizaru, Sukiyaki Western Django e Terraformars, accompagna il corto con una narrazione pensata per sottolineare questa dimensione di trasmissione affettiva. Okaeri, Star Wars non punta sull’azione spettacolare o sull’anticipazione narrativa, ma sul ritorno a casa suggerito dal titolo giapponese: un “bentornato” rivolto alla saga, ma anche ai ricordi di chi l’ha incontrata in momenti diversi della propria vita.
The Mandalorian and Grogu sarà diretto da Jon Favreau e vedrà Pedro Pascal tornare nei panni di Din Djarin, il Mandaloriano. Nel cast figurano anche Jeremy Allen White come Rotta the Hutt e Sigourney Weaver nel ruolo di Ward. Dopo anni in cui l’universo di Star Wars ha trovato grande spazio soprattutto in ambito seriale, il nuovo film riporta la saga nel formato cinematografico, mentre il corto giapponese ricorda quanto quella galassia lontana abbia continuato a vivere anche fuori dallo schermo, nelle stanze dei collezionisti, nelle uscite in famiglia e nei ricordi condivisi tra genitori e figli.
Fonti consultate: Anime News Network.













