Black, corto animato di Star Wars: Visions firmato da Shinya Ōhira e realizzato da David Production, ha ottenuto una candidatura agli Emmy nella categoria Outstanding Animated Program. La nomination è stata annunciata dalla Television Academy per la 78ª edizione dei Primetime Emmy Awards, che celebrerà i vincitori il 14 settembre al Peacock Theater di Los Angeles.
Il corto concorrerà contro episodi di Bob’s Burgers, Rick and Morty, The Simpsons, Smiling Friends e South Park. La presenza di Black nella categoria conferma ancora una volta la forza del progetto antologico di Lucasfilm, nato per rileggere l’universo di Star Wars attraverso sensibilità visive, narrative e culturali differenti, con un ruolo particolarmente importante affidato agli studi di animazione giapponesi.
Il ritorno giapponese di Star Wars: Visions
Black fa parte di Star Wars: Visions Volume 3, arrivato su Disney+ il 29 ottobre 2025 con nove nuovi cortometraggi realizzati da altrettanti studi giapponesi. Dopo un secondo volume aperto a produzioni provenienti da vari paesi, la terza raccolta ha riportato il progetto verso una struttura più vicina all’esordio del 2021, quando Star Wars: Visions era nato come laboratorio anime dedicato alla galassia creata da George Lucas.
Il Volume 3 ha inoltre proseguito alcune storie già viste nella prima raccolta, tra cui The Duel, Village Bride e The Ninth Jedi. Quest’ultimo corto ha avuto un peso particolare nell’evoluzione del progetto, tanto da diventare la base di Star Wars: Visions Presents – The Ninth Jedi, serie limitata affidata a Kenji Kamiyama, con debutto previsto l’8 agosto. La nuova linea Star Wars: Visions Presents nasce proprio per permettere ad alcune storie animate dell’antologia di svilupparsi in forme narrative più lunghe.
Un’antologia diventata terreno d’incontro tra Star Wars e anime
Il primo volume di Star Wars: Visions ha debuttato su Disney+ nel settembre 2021, coinvolgendo studi come Trigger, Kinema Citrus, Kamikaze Douga, Science Saru, Production I.G e Geno Studio. Fin dall’inizio, l’idea del progetto è stata quella di non limitarsi a una semplice trasposizione in stile anime, ma di lasciare agli autori un margine ampio per reinterpretare temi, figure e archetipi della saga: Jedi, Sith, duelli, eredità familiari, frontiere sperdute e conflitti interiori.
Il percorso si è poi ampliato con il Volume 2, pubblicato il 4 maggio 2023, giorno dello Star Wars Day, e composto da corti realizzati da studi di animazione provenienti da Giappone, India, Regno Unito, Irlanda, Spagna, Cile, Francia, Sudafrica, Corea del Sud e Stati Uniti. In parallelo, il franchise ha accolto anche Zen – Grogu and Dust Bunnies, corto disegnato a mano dallo Studio Ghibli e distribuito su Disney+, ulteriore segnale del dialogo sempre più stretto tra Star Wars e l’animazione giapponese.
La candidatura di Black agli Emmy si inserisce quindi in un percorso ormai consolidato. Star Wars: Visions non è più soltanto un esperimento laterale, ma uno spazio creativo in cui la saga può deformarsi, accelerare, farsi più astratta o più intima senza perdere il proprio immaginario centrale. Per David Production e Shinya Ōhira, la nomination rappresenta anche un riconoscimento importante all’interno di una categoria dominata da alcune delle serie animate americane più note e longeve.
Fonti consultate: Anime News Network.












