Essere l’ultimo degli ultimi non impedisce necessariamente di diventare protagonista, soprattutto se il mondo in questione è popolato da mostri, tecnologie assurde e trasformazioni rubate a morsi. Stupid Never Dies, nuovo gioco di ruolo d’azione in 3D sviluppato da GPTrack50, ha ricevuto una finestra di lancio fissata per l’autunno 2026 su PC tramite Steam e PlayStation 5. Lo studio giapponese, formato da veterani che hanno lavorato in passato a serie e titoli come Devil May Cry, Dragon’s Dogma e Resident Evil, ha pubblicato anche un secondo trailer dedicato al ritmo dei combattimenti, alla progressione e al cast di supporto.
Il protagonista è Davy, uno zombie timido e considerato perfino più debole degli altri membri della sua specie, già collocata al gradino più basso della società dei mostri. Il suo obiettivo, però, ha una chiarezza quasi commovente nella sua stupidità: riportare in vita Julia, una ragazza umana congelata di cui si è innamorato a prima vista, per poter finalmente uscire con lei. Da questa premessa nasce un viaggio in un dungeon ultraterreno dominato dai mostri, dove l’amore impossibile diventa motore di un’avventura rapida, grottesca e piena di personaggi eccentrici.
Uno zombie che cambia forma divorando i nemici
Il sistema di combattimento di Stupid Never Dies ruota attorno allo Style Eat, meccanica che permette a Davy di divorare i mostri sconfitti e assorbirne le abilità. Alla forma base da zombie si affiancano dieci stili aggiuntivi, tra Werewolf, Harpy, Golem, Vampire, Will-o’-the-Wisp, Cyclops, Snow Fairy, Merfolk, Lich e Demon. Ogni trasformazione promette di modificare il modo in cui si affrontano gli scontri, ampliando ritmo, possibilità offensive e strumenti disponibili durante l’esplorazione.
Il nuovo trailer mostra anche il sistema Body Hack, che consente di intervenire direttamente sul corpo non morto del protagonista attraverso modifiche e potenziamenti bizzarri. La progressione sembra muoversi tra azione veloce, crescita roguelike, oggetti strani da raccogliere e abilità da sperimentare durante le varie discese nel dungeon. L’idea è quella di un gioco in cui la personalizzazione non passi soltanto dall’equipaggiamento, ma dalla continua trasformazione fisica e meccanica di Davy, sempre più lontano dalla sua condizione iniziale di zombie impaurito e inadatto alla battaglia.
Alleati fuori scala e mostri al servizio del King of Monsters
L’avventura sarà accompagnata da una serie di comprimari che non sembrano meno assurdi del protagonista. Dr. Frank, autoproclamato “supremo intelletto dell’umanità”, gestirà il database in cui consultare stili acquisiti, nemici sconfitti e ricompense legate ai nuclei divorati. Bessie, zombie motociclista dal carattere ruvido, avrà invece il compito di riportare Davy in superficie e sarà legata al Bessie Burger, punto di riferimento per sbloccare nuove abilità zombie e potenziare la rarità delle opzioni disponibili.
A completare il gruppo ci sono Goyle, statua mostruosa immobile ma dotata di capacità percettive utili per analizzare il dungeon, e Acelino, uomo chihuahua incaricato di gestire il Body Hack e l’equipaggiamento Overtech nel negozio Ink on the Brain. Il trailer introduce inoltre alcuni boss, tra cui Afleet, creatura legata alle fiamme infernali e a sistemi Overtech di controllo gravitazionale, e Wyvern, avanguardia dell’esercito del King of Monsters, tanto feroce quanto poco affidabile nel rispettare gli ordini ricevuti.
La direzione generale di Stupid Never Dies sembra giocare su un equilibrio molto particolare: combattimento tecnico e rapido da una parte, immaginario demenziale e volutamente sguaiato dall’altra. Davy parte come creatura vigliacca e irrilevante, ma ogni mostro divorato, ogni modifica corporea e ogni compagno incontrato lo spingono verso una forma di eroismo completamente deformata. GPTrack50 sembra così voler costruire un gioco d’azione che prenda sul serio il ritmo e la profondità del sistema, senza rinunciare a una comicità mostruosa, sentimentale e fieramente fuori controllo.















