Tamala 2030: A Punk Cat in Dark arriverà nei cinema giapponesi e statunitensi il 22 gennaio 2027. La data è stata annunciata attraverso il trailer completo e una nuova key visual del lungometraggio anime, definito dai suoi autori un’opera “cyber-noir psichedelica”. Il film prosegue direttamente il percorso iniziato con Tamala 2010: A Punk Cat in Space, riportando sullo schermo la piccola gatta più irriverente di Cat Tokyo a oltre vent’anni dal primo capitolo.

Ambientata nel 2030, la storia vede Tamala affiancare l’amico detective Michelangelo nell’indagine su una serie di misteriose sparizioni che stanno colpendo Cat Japan. Quello che inizialmente sembra un caso circoscritto conduce progressivamente verso antiche forze occulte, una profezia cosmica e la presenza della potente Catty & Co., facendo emergere il sospetto che Tamala possa rappresentare qualcosa di molto più grande di una semplice mascotte ribelle. Il film ha già intrapreso un percorso internazionale nei festival, dopo la prima mondiale al Fantasia International Film Festival di Montréal, manifestazione che ha dedicato ampio spazio anche ad altre produzioni animate fuori dagli schemi.
Il kawaii incontra ancora una volta paranoia e fantascienza
K. e kuno, riuniti sotto il nome t.o.L, tornano a scrivere, dirigere e comporre le musiche del progetto. Il nuovo film riprende l’estetica apparentemente innocua del primo Tamala per spingerla verso un neo-noir futuristico costruito su frammenti narrativi, satira, simbolismi religiosi e immagini pop. Gli autori hanno indicato fra le influenze Philip K. Dick, David Lynch e Thomas Pynchon, accostandoli deliberatamente all’immaginario di Hello Kitty e alla paranoia dell’era post-internet.
La genesi del racconto è stata influenzata anche dalle improvvise sparizioni di amici e persone care durante la pandemia di Covid-19, trasformate in una storia sulla perdita, sull’assenza e sulla difficoltà di distinguere realtà e costruzione simbolica. Ne deriva un’impostazione che sembra voler allargare ulteriormente il carattere sperimentale della serie, inserendosi in una stagione particolarmente vivace per il cinema anime più autoriale e anomalo, come dimostra anche Grotesqqque, altro progetto recente costruito attorno a registri surreali e strutture narrative non convenzionali.
Il ritorno di t.o.L a più di vent’anni dal primo Tamala
Tamala 2010: A Punk Cat in Space uscì originariamente in Giappone nel 2002, proponendo una rilettura punk e fantascientifica della cultura kawaii attraverso una protagonista tanto graziosa nell’aspetto quanto cinica e provocatoria nel comportamento. Il nuovo film riprende quella stessa contraddizione, ma la inserisce in una Cat Tokyo ancora più stratificata, dove la ricerca dei gatti scomparsi diventa progressivamente un’indagine sull’identità stessa di Tamala e sul ruolo che potrebbe avere all’interno di una profezia capace di coinvolgere l’intero mondo.
Kentaro Nemoto torna al character design e dirige l’animazione, mentre Kenji Okada segue la CGI per Tatla e Michio Tsutsumoto quella di Meguro City. Yuki Hasegawa cura l’animazione grafica, Yow-Row si occupa dei remix e degli arrangiamenti musicali e Fumiaki Unehara dell’arrangiamento e del missaggio. Dopo il passaggio nel circuito festivaliero internazionale, Tamala 2030: A Punk Cat in Dark si prepara così alla distribuzione cinematografica vera e propria: un ritorno che non sembra interessato alla nostalgia, quanto piuttosto a trasformare ancora una volta una piccola gatta kawaii in una presenza capace di mettere in discussione realtà, religione e cultura pop.
Fonti consultate: Anime News Network.












