La Valle Sangora ha aperto le proprie porte: The Blood of Dawnwalker è disponibile su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC tramite Steam. Dopo oltre quattro anni di sviluppo, Rebel Wolves pubblica così il proprio titolo d’esordio insieme a Bandai Namco Entertainment, portando i giocatori in una versione alternativa dell’Europa del XIV secolo nella quale guerre e peste hanno creato l’occasione perfetta perché vampiri e altre creature della notte emergessero dall’ombra.
Protagonista della storia è Coen, giovane trasformato in un Vesperale e sospeso tra due condizioni differenti: umano durante il giorno e vampiro dopo il tramonto. Il suo obiettivo è salvare la famiglia dalle forze che dominano la regione, ma ogni scelta compiuta lungo il viaggio può modificare gli eventi e consumare una parte del tempo a disposizione. The Blood of Dawnwalker aveva già mostrato questo dualismo tra luce e oscurità, facendo del ciclo giorno-notte uno degli elementi centrali tanto del racconto quanto del sistema di gioco.
Coen cambia insieme al giorno e alla notte
Le due nature del protagonista aprono approcci differenti agli stessi problemi. Di giorno Coen può affidarsi alla spada e alle arti magiche, mentre la notte gli permette di utilizzare capacità sovrannaturali da vampiro, comprese abilità capaci di modificare movimento ed esplorazione. Non si tratta quindi soltanto di un cambiamento estetico: alcune possibilità, incontri e percorsi dipendono dal momento in cui vengono affrontati, spingendo a valutare quando sia più conveniente intervenire e con quale volto del protagonista.
La presentazione estesa del gameplay aveva mostrato combattimenti direzionali, poteri vampirici e una struttura narrativa dinamica, elementi che nella versione completa confluiscono in un mondo aperto composto da foreste, pianure, paludi, cime montuose e insediamenti medievali. Rovine e tracce di civiltà precedenti nascondono inoltre segreti sulla Valle Sangora, lasciando al giocatore la possibilità di deviare dalla missione principale per approfondire il passato della regione.
Il tempo rende impossibile salvare tutti
Uno degli aspetti più particolari di The Blood of Dawnwalker riguarda proprio il modo in cui viene trattato il tempo. Intraprendere determinate missioni ne provoca l’avanzamento, mentre la sorte della famiglia di Coen continua ad avvicinarsi al proprio limite. Non tutto può quindi essere completato durante una singola partita: aiutare una persona, inseguire un segreto o prepararsi a uno scontro significa potenzialmente rinunciare a qualcos’altro, e anche decidere di non intervenire può produrre conseguenze sul mondo circostante.
Il progetto rappresenta il punto d’arrivo del percorso iniziato da Rebel Wolves nel 2022, quando un piccolo gruppo guidato da Konrad Tomaszkiewicz diede vita allo studio che oggi conta circa 160 persone. La collaborazione con Bandai Namco Entertainment era stata annunciata nel 2024, quando il gioco era ancora conosciuto semplicemente come Dawnwalker. Ora quella promessa prende la forma di un RPG nel quale la libertà non coincide con la possibilità di fare tutto: nella Valle Sangora ogni percorso scelto lascia inevitabilmente qualche altra storia nell’oscurità.















