La guerra, in The Bugle Call: Song of War, non è soltanto uno sfondo da fantasy militare: è il luogo in cui un ragazzo che vorrebbe diventare musicista viene trascinato verso un destino molto più crudele. Il manga scritto da Mozuku Sora e disegnato da Higoro Tōmori diventerà un anime televisivo nel 2027, prodotto da CA Soa, studio anime di CyberAgent. L’annuncio è stato accompagnato da un teaser trailer e da una visual, primi materiali ufficiali per un adattamento che porta sullo schermo una serie pubblicata da Shueisha.
Conosciuto in Giappone come Sensō Kyōshitsu, il manga unisce guerra, poteri sovrannaturali e un’ambientazione segnata dalle Spires, nove enormi torri ereditate da una civiltà avanzata e ormai scomparsa. Al centro della vicenda c’è Luca, trombettiere in una compagnia di mercenari, che sogna di abbandonare il campo di battaglia per diventare un vero musicista. La sua natura di Branch-hexed, però, lo rende parte di un conflitto molto più grande: il ragazzo possiede infatti la capacità di vedere il suono del proprio strumento, un dono che finirà per legarlo ancora di più alla guerra da cui vorrebbe fuggire.
Musica, potere e guerra fantasy
La premessa di The Bugle Call: Song of War ruota attorno a un contrasto molto forte. Luca non desidera essere un eroe, un comandante o una pedina in una strategia imperiale: vuole diventare un maestro della musica. Dopo essere stato lasciato in fin di vita sul campo di battaglia, viene però salvato da una misteriosa figura religiosa, il Pontiff, che ha riunito altri individui dotati di poteri anomali. Da quel momento, il talento di Luca non è più soltanto una possibile via di fuga, ma diventa uno strumento da usare dentro una guerra su scala epica.
È proprio questo nodo a rendere interessante l’adattamento: il suono non viene trattato come elemento ornamentale, ma come forza capace di incidere sul campo di battaglia. La musica, che per Luca dovrebbe rappresentare libertà e identità personale, rischia di trasformarsi in un mezzo di distruzione. Il racconto lavora quindi su una tensione molto efficace tra vocazione artistica e necessità militare, tra desiderio di salvezza individuale e violenza collettiva. In un fantasy dominato da imperi rivali e segreti antichi, il protagonista diventa una figura sospesa tra sogno e massacro.
Lo staff dell’adattamento anime
La regia dell’anime è affidata a Shinya Watada, già legato a titoli come Gundam Build Fighters Try, Aikatsu Stars! e Rock is a Lady’s Modesty. La composizione della serie sarà curata da Michiro Tsuchiya, mentre Michinori Chiba si occuperà del character design. Hitomi Kotō firmerà le musiche, Hiroshi Arisawa sarà action animator, Kanetake Ebikawa lavorerà al concept design e Takayuki Yanase al prop design. La CG animation sarà invece gestita da Shirogumi.
Il manga ha debuttato nel giugno 2022 su Jump SQ. di Shueisha, prima di passare quest’anno alla rivista stagionale Jump SQ. Rise. Il 13º volume è stato pubblicato in Giappone il 4 febbraio, mentre Shueisha aveva già indicato lo scorso settembre che la storia si stava dirigendo verso la sua battaglia finale. L’arrivo dell’anime nel 2027 colloca quindi The Bugle Call: Song of War in una fase particolarmente significativa della sua vita editoriale, con l’opera ormai abbastanza avanzata da offrire materiale consistente per un adattamento televisivo.
La sfida per CA Soa sarà rendere in animazione non solo le battaglie e l’impianto fantasy, ma soprattutto il modo in cui la serie visualizza il rapporto tra musica e potere. The Bugle Call: Song of War non sembra puntare soltanto sull’epica bellica, ma su un protagonista costretto a scoprire quanto possa essere pericoloso un talento quando finisce nelle mani giuste, o sbagliate. Il teaser apre quindi la strada a un anime che potrebbe trovare la propria identità proprio in questa frattura: il sogno di un musicista trasformato nella colonna sonora di una guerra.
Fonti consultate: Anime News Network.












