Il nuovo corso animato di Ghost in the Shell continua a prendere forma, questa volta attraverso il suo quarto video promozionale. Bandai Namco Filmworks ha diffuso un nuovo trailer di The Ghost in the Shell, la serie televisiva prodotta da Science Saru e ispirata all’opera di Masamune Shirow, rivelando anche la sigla finale. Il brano si intitola “Blue” ed è interpretato da Millennium Parade con la partecipazione degli artisti internazionali Saya Gray e Daniel Caesar.
La serie debutterà in Giappone il 7 luglio all’interno di “Ka-Anival!!”, nuovo blocco anime notturno di Kansai TV e Fuji TV. La distribuzione globale sarà affidata a Prime Video, con esclusione di Russia e Cina, mentre in Giappone la piattaforma proporrà l’anime in esclusiva anticipata per un periodo limitato. I primi due episodi saranno inoltre presentati in anteprima mondiale all’Annecy International Animation Film Festival, confermando l’ambizione internazionale del progetto.
Una nuova identità musicale per il ritorno del franchise
La scelta di “Blue” come ending inserisce The Ghost in the Shell in una cornice sonora particolarmente riconoscibile. Millennium Parade, progetto guidato da Daiki Tsuneta, porta nella serie una sensibilità musicale ibrida, qui arricchita dalle voci e dalle presenze artistiche di Saya Gray e Daniel Caesar. Il trailer permette di ascoltare un primo frammento del brano, suggerendo un accompagnamento più atmosferico e sospeso, coerente con l’immaginario tecnologico, urbano e filosofico che da sempre definisce Ghost in the Shell.
Il nuovo video promozionale anticipa anche il tono visivo della produzione, affidata a Science Saru, studio noto per una direzione animata spesso dinamica, stilizzata e incline alla sperimentazione. L’adattamento è stato annunciato nel 2024 e rappresenta una nuova interpretazione televisiva del mondo nato dal manga di Masamune Shirow, incentrato sui rapporti tra identità, corpo, coscienza e tecnologia. In questo senso, l’arrivo di una nuova serie non si limita a riportare in scena un marchio storico, ma apre un ulteriore confronto con temi che restano centrali nell’immaginario fantascientifico contemporaneo.
Science Saru, lo staff e le prime proiezioni pubbliche
La regia di The Ghost in the Shell segna il debutto da regista di serie per Mokochan, già attivo come storyboarder e animatore chiave in produzioni come Dan Da Dan, The Heike Story e Tatami Time Machine Blues. La sceneggiatura e la composizione della serie sono affidate a Toh Enjoe, mentre Shūhei Handa firma il character design e ricopre anche il ruolo di direttore capo dell’animazione. La direzione musicale è curata da Taisei Iwasaki, che compone le musiche insieme a Ryō Konishi e Yuki Kanesaka.
Tra gli altri membri dello staff figurano Emi Katanosaka alla direzione artistica, Osamu Masuyama alla supervisione artistica, Satoshi Hashimoto al colore, Hikari Itō alla fotografia e Kiyoshi Hirose al montaggio. La direzione del suono è affidata a Yuji Tange, con produzione musicale di Flying Dog. Il comitato di produzione riunisce Bandai Namco Filmworks, Kōdansha, Science Saru e Production I.G, nome storicamente legato alla fortuna animata del franchise.
Prima del debutto televisivo, i primi due episodi di The Ghost in the Shell saranno proiettati anche ad Anime Expo il 4 luglio, con un panel successivo che vedrà la presenza del regista Mokochan, del character designer e direttore dell’animazione Shūhei Handa e di altri produttori. L’evento offrirà quindi un ulteriore passaggio pubblico prima dell’arrivo della serie in Giappone e della distribuzione internazionale. Dopo decenni di adattamenti, riletture e stratificazioni, Ghost in the Shell si prepara così a una nuova incarnazione animata, chiamata a confrontarsi con un’eredità enorme e con un presente in cui le domande sull’identità digitale risultano meno speculative che mai.
Fonti consultate: AnimeNewsNetwork.













