Il muro di ghiaccio costruito da Koyuki Hikawa non ha ancora finito di incrinarsi. The Ramparts of Ice, adattamento anime del manga Kōri no Jōheki di Kōcha Agasawa, tornerà con una seconda stagione il 1º ottobre 2026. L’annuncio è arrivato al termine del 14º episodio della serie televisiva, accompagnato da una nuova visual dedicata al proseguimento dell’anime. La trasmissione riprenderà il giovedì alle 23:56 su TBS e 27 emittenti affiliate, lo stesso spazio televisivo già occupato dalla prima stagione.
Il rinnovo arriva a pochi mesi dal debutto dell’anime, iniziato il 2 aprile in Giappone e distribuito globalmente da Netflix, con disponibilità anche su altri servizi nel mercato giapponese. Il progetto era stato seguito fin dal suo annuncio come adattamento televisivo del manga di Kōcha Agasawa, per poi fissare la propria partenza primaverile con il successivo aggiornamento sul debutto di The Ramparts of Ice ad aprile 2026. La conferma della seconda stagione, senza una lunga pausa tra un ciclo e l’altro, rafforza il peso dell’opera dentro il calendario anime dell’anno.
Quattro adolescenti dietro muri diversi
The Ramparts of Ice racconta la storia di Koyuki Hikawa, studentessa delle superiori fredda e distante, abituata a restare da sola e a mantenere gli altri fuori dal proprio spazio emotivo. La sua quotidianità cambia quando Minato Amemiya comincia ad avvicinarsi a lei con naturalezza, ignorando in parte la barriera che Koyuki ha costruito attorno a sé. La storia non si limita però al rapporto tra i due: accanto a loro ci sono Miki, ragazza popolare e più complessa di quanto appaia, e Yōta, compagno dal carattere rilassato che completa il gruppo principale.
Il fascino dell’opera sta nel modo in cui trasforma un racconto scolastico in una mappa di distanze emotive. Ogni personaggio vive una forma diversa di difficoltà relazionale: chi si protegge con il silenzio, chi con l’immagine pubblica, chi con l’ironia o con una leggerezza solo apparente. La seconda stagione dovrà ripartire proprio da queste frizioni, continuando a osservare il modo in cui l’amicizia, l’imbarazzo e i piccoli gesti quotidiani riescono a scalfire difese costruite negli anni.
Studio Kai conferma lo staff principale
La produzione resta affidata a Studio Kai, con Mankyū alla regia. Yasuhiro Nakanishi cura la composizione della serie, Miki Ogino firma il character design, mentre Kanade Sakuma e Natsumi Tabuchi compongono le musiche. Lo staff include anche Teru Ishii come assistente alla regia, Eriko Itō al sub-character design, Yūji Hamada al prop design, Kotono e Yū Fueki ai costumi, Shin Maeda alla direzione artistica e Mika Watanabe alla fotografia. È una squadra costruita per sostenere un anime che lavora molto sui volti, sulle pause e sui cambiamenti minimi nei rapporti tra i personaggi.
Il cast principale comprende Anna Nagase nel ruolo di Koyuki Hikawa, Fūka Izumi come Miki Azumi, Shōya Chiba come Minato Amemiya e Satoshi Inomata come Yōta Hino. A loro si affiancano Chiaki Kobayashi, Sakura Shinfuku, Akari Kitō, Kakeru Hatano e Natsumi Kawaida. La prima stagione aveva già mostrato il proprio tono anche attraverso il secondo video promozionale, che anticipava la sigla d’apertura di Novelbright e definiva l’identità visiva dell’adattamento.
Il manga originale è stato serializzato da Agasawa come webtoon su LINE Manga tra gennaio 2020 e aprile 2022, per poi essere riorganizzato in 14 volumi pubblicati da Shūeisha, con l’ultimo uscito nel febbraio 2025. L’opera ha ottenuto diversi riconoscimenti e piazzamenti: 15º posto tra i lettori maschili nell’edizione 2024 di Kono Manga ga Sugoi!, candidatura ai 69º Shogakukan Manga Awards, 2º posto nella sezione Vertical Scroll Comic dei Rakuten Kobo E-book Awards e 2º posto nel sondaggio AnimeJapan dedicato ai manga più desiderati come adattamenti anime.
Il 2026 si conferma così un anno particolarmente importante per Kōcha Agasawa. Oltre a The Ramparts of Ice, anche You and I Are Polar Opposites è tornato al centro dell’attenzione con la sua seconda stagione, consolidando il profilo dell’autrice nel racconto sentimentale adolescenziale. The Ramparts of Ice, però, conserva una tonalità propria: meno brillante, più introspettiva, costruita sulle esitazioni e sulle difese personali. La seconda stagione dovrà continuare da lì, da quei muri che sembrano immobili solo finché qualcuno non trova il coraggio di restare abbastanza vicino da vederli cedere.













