Dopo un percorso iniziato su Kickstarter e affinato negli anni tramite l’accesso anticipato su Steam e Xbox, The Wandering Village è ora disponibile nella sua versione completa su tutte le principali piattaforme: PC tramite Steam, PlayStation 4 e 5, Xbox One, Xbox Series X|S e Nintendo Switch. Sviluppato dallo studio indipendente svizzero Stray Fawn Studio, il gioco è un city-builder atipico, ambientato sul dorso di una gigantesca creatura errante chiamata Onbu. In un mondo devastato da piante tossiche e spore velenose, l’umanità si aggrappa alla sopravvivenza stabilendo insediamenti mobili in simbiosi con questo titano vivente.
Ispirato da un’opera d’arte osservata in una mostra locale, il concept del gioco ruota attorno alla coesistenza e all’equilibrio tra progresso umano e rispetto per la creatura ospitante. A differenza di altri titoli che utilizzano animali giganti solo come sfondo narrativo, The Wandering Village integra Onbu come entità attiva e influenzabile, creando un ecosistema dinamico tra essere vivente e civiltà in miniatura.
Gestione, esplorazione e sopravvivenza
L’obiettivo principale è semplice solo in apparenza: costruire un villaggio, mantenerlo vitale e farlo evolvere lungo un viaggio senza meta attraverso biomi diversificati e pieni di insidie. Lo spazio a disposizione è limitato, e ogni edificio costruito sul dorso di Onbu comporta scelte precise di pianificazione, logistica e sostenibilità. Le catene di produzione vanno ottimizzate, le scorte di cibo bilanciate tra raccolta e coltivazione, e la salute degli abitanti monitorata con attenzione, soprattutto quando il clima si fa ostile o le spore velenose infestano l’ambiente.
Ma la vera originalità del gioco emerge nel rapporto tra i coloni e Onbu. I giocatori possono scegliere se trattare la creatura con rispetto, nutrendola e guadagnandone la fiducia, oppure sfruttarla per ottenere vantaggi tattici, correndo però il rischio di incrinare un legame vitale per la sopravvivenza. Le azioni dei giocatori influenzano direttamente i comportamenti dell’animale, rendendolo più o meno propenso a seguire gli ordini, fermarsi o deviare il cammino.
Un mondo tra meraviglia e rovina
Dal punto di vista estetico, The Wandering Village adotta uno stile visivo distintivo, che mescola elementi tridimensionali a illustrazioni 2D animate a mano, creando un effetto pittorico di grande fascino. Ogni bioma attraversato – deserti, foreste tossiche, steppe ghiacciate – presenta non solo nuove opportunità di esplorazione, ma anche minacce ambientali e creature ostili, da affrontare con prudenza e pianificazione.
La presenza di una modalità Storia arricchisce l’esperienza con missioni narrative, obiettivi a lungo termine e una progressione scandita da eventi chiave. Inoltre, la possibilità di personalizzare la difficoltà tramite modificatori di ostilità consente anche ai veterani del genere gestionale di trovare una sfida adeguata. Il supporto completo a controller e Steam Deck completa un’offerta versatile e accessibile su ogni piattaforma.
The Wandering Village si impone così come un’esperienza originale e coinvolgente, capace di coniugare riflessione ecologica, strategia e narrazione in una formula profondamente inedita nel panorama dei city-builder. Un invito a ricostruire il futuro, passo dopo passo, sulla schiena di un gigante.
















