Prima di diventare una delle figure fondamentali della storia del teatro giapponese, Zeami era Oniyasha, un ragazzo ancora incapace di comprendere fino in fondo perché gli esseri umani danzassero. The World is Dancing, manga di Kazuto Mihara, arriverà in Italia il 13 ottobre per J-Pop Manga, portando nelle librerie e fumetterie italiane un racconto storico costruito attorno alla formazione dell’artista che avrebbe contribuito in maniera decisiva allo sviluppo del teatro Nō.
L’edizione italiana era stata annunciata nei mesi scorsi, mentre l’opera ha recentemente trovato nuova visibilità grazie al suo adattamento anime prodotto da Cygames Pictures. Manga e serie animata condividono il medesimo punto di partenza: il Giappone del periodo Muromachi e un giovane cresciuto all’interno di una famiglia di interpreti del sarugaku, ancora lontano dal nome con cui sarebbe entrato nella storia della cultura giapponese.
Prima di Zeami c’era un ragazzo che non capiva la danza
Oniyasha è figlio di Kan’ami, celebre interprete di sarugaku, e trascorre le proprie giornate esercitandosi nella danza senza riuscire però a comprenderne realmente il significato. A tormentarlo è una domanda apparentemente semplice: se gli uccelli possiedono un corpo per volare e i pesci per nuotare, quale scopo ha il corpo umano? Per il ragazzo il movimento rimane inizialmente un esercizio privo di quella dimensione profonda che il padre e gli artisti intorno a lui sembrano invece conoscere istintivamente.
La risposta comincia a prendere forma quando Oniyasha assiste all’esibizione di una donna povera e tutt’altro che tecnicamente impeccabile. Nei suoi movimenti scopre però qualcosa che nessuna performance precedente era riuscita a trasmettergli: la bellezza. Quell’incontro modifica radicalmente il suo rapporto con la danza e lo spinge a interrogarsi sulle possibilità del corpo, sull’espressione artistica e su ciò che può trasformare un gesto ordinario in qualcosa capace di lasciare un segno nello spettatore.
Un manga storico diventato anche una serie anime
The World is Dancing utilizza quindi una figura realmente esistita senza trasformarne la giovinezza in una semplice biografia illustrata. Il percorso di Oniyasha attraversa un Giappone segnato da guerre, mutamenti politici e profonde trasformazioni culturali, mentre la ricerca personale del protagonista accompagna la lenta costruzione di una nuova concezione della rappresentazione. È proprio questa attenzione al movimento e alla sua capacità di esprimere emozioni ad aver reso particolarmente interessante anche il passaggio all’animazione, approfondito con i primi trailer della serie televisiva.
L’anime ha poi sviluppato ulteriormente questo rapporto tra storia e gesto, affidando a Toshimasa Kuroyanagi la regia e a Keigo Sasaki il character design, con Yumiri Hanamori nel ruolo di Oniyasha. Prima del debutto erano stati presentati anche il trailer finale e nuovi membri del cast, confermando quanto la trasformazione del movimento disegnato da Mihara fosse centrale nell’adattamento. Con l’arrivo italiano del manga per J-Pop Manga, il percorso di Zeami può ora essere seguito anche nella sua forma originaria: quella di un ragazzo che, molto prima di diventare un nome consegnato alla storia, deve ancora scoprire perché valga la pena danzare.













