L’innovazione tecnologica ha raggiunto un nuovo traguardo grazie a Toyota, che ha ottenuto il suo secondo Guinness World Record con il robot umanoide CUE. Progettato per imitare i movimenti umani e perfezionare l’arte del tiro a canestro, CUE è un esempio straordinario di ingegneria avanzata. Dopo il record stabilito nel 2019 con 2.020 tiri liberi consecutivi, il robot ha ora conquistato il titolo per il tiro a canestro più lungo mai realizzato da un umanoide, raggiungendo la distanza impressionante di 24,55 metri.
CUE è molto più di una macchina programmata per segnare punti. Dotato di un sistema di intelligenza artificiale, il robot è in grado di analizzare autonomamente ogni situazione di gioco e adattare i propri movimenti per migliorare la precisione. Durante il tentativo per il nuovo record, CUE ha dimostrato di essere capace di correggere autonomamente errori iniziali. Dopo un primo tiro impreciso, il robot ha ricalibrato i parametri necessari per centrare perfettamente il canestro al secondo tentativo, lasciando tutti i presenti a bocca aperta.
Progettato con una struttura che replica le articolazioni umane, CUE non utilizza semplici meccanismi di lancio, ma sfrutta braccia, schiena e gambe per simulare un tiro reale. Questo approccio mira a superare il limite delle performance puramente meccaniche, rendendo il robot un vero e proprio atleta tecnologico. Nonostante l’incredibile successo nei tiri, il robot si sposta ancora su ruote e non è ancora in grado di camminare, ma Toyota punta a svilupparne pienamente la mobilità bipede in futuro.
Il progetto CUE non si limita a stupire il pubblico con record spettacolari. Il team di ingegneri della casa automobilistica giapponese vede in questo robot un banco di prova per le tecnologie robotiche di domani, capaci di integrarsi nella vita quotidiana. La capacità di adattamento e di apprendimento di CUE rappresenta un passo verso l’ideale di un robot che imita le complessità fisiche e mentali degli esseri umani.
Toyota continua così a spingere i confini dell’innovazione, unendo sport e tecnologia in un connubio che ridefinisce ciò che è possibile. Grazie a CUE, l’azienda giapponese non sta solo reinventando il basket, ma sta anche contribuendo a scrivere un nuovo capitolo nel dialogo tra uomo e macchina.
Fonti consultate: SoraNews24.










