Nel continuo lavoro di recupero del catalogo rétro, ci sono titoli che riemergono come semplici curiosità e altri che tornano per ricordare un modo diverso di intendere il gioco di ruolo. Traysia appartiene a questa seconda categoria. Il classico pubblicato originariamente nel 1992 è disponibile da adesso su Nintendo Switch, PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One e PC tramite Steam, grazie a una nuova riedizione firmata da Ratalaika Games, Shinyuden ed Edia che ne conserva l’impianto originale ma lo accompagna con una serie di strumenti pensati per il pubblico contemporaneo.
La struttura narrativa resta quella di un fantasy avventuroso dal taglio molto classico. Il protagonista è Roy, ragazzo che abbandona la propria città natale inseguendo il sogno di diventare un grande viaggiatore. Senza esperienza reale del mondo né familiarità con il combattimento, il suo cammino prende forma tra foreste, montagne e nuovi territori, fino al regno di Salon. Sullo sfondo si muove anche Traysia, figura che attende il suo ritorno nella città portuale di Johanna e che contribuisce a dare al racconto una componente sentimentale molto marcata.
Un ritorno che conserva il sapore del JRPG di un’altra epoca
La nuova edizione di Traysia non cerca di trasformare il gioco in qualcosa che non è mai stato. Non punta a modernizzare radicalmente struttura, ritmo o tono, ma preferisce riportare in primo piano un GDR costruito secondo coordinate molto riconoscibili per l’inizio degli anni Novanta: cinque scenari, una progressione lineare, avventura, viaggio e una dimensione romantica che accompagna il percorso del protagonista. È proprio questo rispetto per l’identità originaria a rendere l’operazione interessante.
Per chi guarda con affetto ai giochi di ruolo giapponesi di quell’epoca, Traysia può rappresentare un piccolo ritorno a un linguaggio più semplice, meno stratificato e più immediato. Per chi invece non lo conosce affatto, questa ripubblicazione può funzionare come una finestra su un momento preciso della storia del genere, quando bastavano un eroe inesperto, un mondo da attraversare e una promessa d’avventura per mettere in moto l’intero racconto.
Una riedizione pensata per essere più comoda senza tradire il passato
Accanto al gioco originale, Ratalaika ha inserito tutte quelle funzioni che ormai accompagnano spesso le riproposizioni dei classici. Ci sono il rewind e il turbo, utili per correggere gli errori o snellire i passaggi più lenti, oltre alla possibilità di salvare in qualsiasi momento e riprendere esattamente dal punto desiderato. Sono strumenti che non cambiano la natura di Traysia, ma rendono l’esperienza più accessibile e meno rigida per un pubblico abituato a standard diversi.
A completare il pacchetto ci sono anche filtri grafici per modificare la resa visiva, una galleria con materiali tratti dal manuale e dalla confezione originali, una funzione cheat per chi preferisce un viaggio meno severo e un jukebox con 21 brani musicali. Tutto questo rafforza l’idea di una riedizione che non vuole semplicemente rimettere in vendita un vecchio titolo, ma accompagnarlo con un piccolo contesto di riscoperta. In un momento in cui il recupero del passato videoludico passa spesso attraverso il remake, Traysia sceglie invece la strada più diretta della ripubblicazione fedele, ricordando che anche così si può continuare a far vivere un pezzo di storia del JRPG.














