Il mondo dell’intrattenimento è in continua evoluzione e nel campo dei manga/fumetti la Cina sta emergendo come un formidabile concorrente del Giappone. L’applicazione manhua Kuaikan Comics ha raggiunto una rapida crescita distribuendo fumetti prodotti localmente, sfidando così il dominio tradizionalmente incrollabile dei manga giapponesi. Questa ascesa vertiginosa fa sorgere una domanda: lo status che il manga giapponese detiene da anni è in pericolo?
Fondata da Anni Chen (foto), una figura emblematica della generazione cinese degli anni ’90, la storia di Kuaikan Comics è una vera e propria favola moderna. Chen, cresciuta in una famiglia modesta, ha iniziato il suo percorso imprenditoriale con un tablet preso in prestito e una determinazione incrollabile. Nonostante le sfide finanziarie e la mancanza di competenze tecniche, Chen è riuscita a lanciare l’applicazione nel 2014 e da allora ha registrato una crescita fenomenale.
Ciò che distingue Kuaikan Comics è il suo approccio innovativo alla distribuzione dei contenuti. Oltre ai tradizionali webtoon, l’applicazione offre mini-animazioni che completano le storie, rivolgendosi a un’ampia gamma di pubblico, in particolare alla “generazione pigra” che preferisce consumare i contenuti sui propri smartphone in modo conveniente. Inoltre, l’inclusione di funzioni di live streaming ha permesso una maggiore interazione tra creatori e fan, rafforzando la comunità intorno all’app.
Questo successo non è passato inosservato agli investitori: l’azienda ha raccolto oltre 200 milioni di dollari di finanziamenti nel 2021, che hanno accelerato la sua espansione internazionale. Inoltre, Kuaikan Comics si è concentrata sul miglioramento dei benefici sociali per gli autori, come l’assicurazione sanitaria e le visite mediche, che hanno contribuito ad attrarre talenti e a promuovere una cultura della creatività.
Il rapido sviluppo del fumetto cinese rappresenta una sfida significativa per il manga giapponese, che da decenni detiene una posizione dominante nel settore. Con una popolazione di 1,4 miliardi di persone, la Cina dispone di un vasto serbatoio di talenti creativi e di una base di utenti potenzialmente enorme. Inoltre, il miglioramento della qualità dei webtoon cinesi e l’accelerazione dello sviluppo della tecnologia di generazione delle immagini basata sull’intelligenza artificiale potrebbero dare ulteriore impulso alla crescita di questo settore.
Tatsuya Asano, un autore giapponese trasferitosi in Cina, commenta così la crescente concorrenza: “I giapponesi pensano che i manga giapponesi siano i più interessanti al mondo, ma il miglioramento della qualità dei webtoon cinesi è notevole. Tenendo conto di questo sviluppo, è possibile che il prossimo ‘One Piece’ dell’era digitale non nasca in Giappone, ma all’estero”.
In conclusione, l’ascesa dei fumetti cinesi rappresenta una vera e propria minaccia per lo status a lungo detenuto dai manga giapponesi. Con il suo approccio innovativo, la crescita esponenziale e l’impegno a migliorare continuamente, la Cina sta dimostrando di essere pronta a competere sul palcoscenico dell’intrattenimento globale.
Fonti consultate: Kudasai.














