Team Vultures e Firesquid hanno pubblicato Vultures – Scavengers of Death su Steam, portando su PC un survival horror tattico a turni sviluppato da uno studio colombiano composto da due persone. Dopo quattro anni di lavorazione, il gioco arriva al debutto con un’identità molto precisa: recuperare l’atmosfera dei classici survival horror dell’epoca PlayStation e combinarla con combattimenti strategici, gestione delle risorse e missioni in cui l’obiettivo non è eliminare ogni minaccia, ma sopravvivere abbastanza a lungo da estrarre il bersaglio.
L’ispirazione dichiarata guarda a opere come Resident Evil e Parasite Eve, ma Vultures – Scavengers of Death non si limita a riprodurne la superficie estetica. Il gioco sposta infatti la tensione dell’esplorazione horror dentro una struttura tattica, dove ogni movimento, ogni colpo e ogni risorsa consumata possono cambiare l’esito della missione. Le munizioni sono poche, le cure vanno conservate con attenzione e non sempre combattere rappresenta la scelta più intelligente.
Due agenti per affrontare una città ormai perduta
In Vultures – Scavengers of Death si può scegliere tra due operativi, ognuno caratterizzato da abilità e stile di combattimento differenti. Leopoldo è un agente disciplinato, guidato da un forte senso del dovere e da un codice personale di giustizia. La sua forza fisica gli permette di interagire con l’ambiente in modo più diretto, spostando, spingendo e superando ostacoli per controllare lo spazio attorno a sé. Amber, invece, è un’operativa più analitica e agile, capace di sfruttare una pistola rampino per attraversare gli scenari e manipolare la posizione dei nemici.
Questa distinzione incide sul modo in cui si affrontano le missioni. Prima di entrare in azione è possibile personalizzare il loadout, mentre una volta sul campo bisogna valutare con attenzione quando combattere, quando aggirare una minaccia e quando disimpegnarsi. I combattimenti a turni permettono di mirare a punti vitali o di disabilitare gli avversari per rallentarli, ma ogni confronto comporta un costo. In un survival horror costruito sulla scarsità, usare un proiettile o una cura nel momento sbagliato può rendere impossibile uscire vivi dall’area successiva.
Salento Valley e l’orrore tattico della sopravvivenza
L’ambientazione principale è Salento Valley, metropoli un tempo viva e ora ridotta a campo di battaglia dopo un disastro biologico. Le strade, gli edifici e i corridoi della città custodiscono tracce di ciò che è accaduto, tra documenti, oggetti, chiavi, codici e reliquie da recuperare. Esplorare a fondo diventa quindi essenziale non solo per avanzare, ma anche per ricostruire il percorso verso una possibile cura e ottenere strumenti utili alla sopravvivenza.
La struttura del gioco mantiene molti elementi cardine del survival horror classico: porte bloccate, tecnologie ormai quasi morte, risorse contate e un senso costante di isolamento. Al ritorno dalle missioni, gli oggetti di valore raccolti possono essere convertiti in crediti da spendere nel mercato, acquistando potenziamenti per le armi, nuovo equipaggiamento o elementi cosmetici. La Supporter Edition include inoltre la colonna sonora originale, skin esclusive per Leopoldo e Amber, wallpaper e un artbook digitale con concept art.
Con Vultures – Scavengers of Death, Team Vultures porta in scena una visione volutamente rétro, ma non nostalgica in modo passivo. L’estetica PS1, le città in rovina e i mutanti nascosti nel buio sono il punto di partenza per un sistema che chiede sangue freddo, pianificazione e capacità di rinunciare allo scontro quando il rischio supera il beneficio. Il risultato è un survival horror che sostituisce la fuga impulsiva con la tensione del turno, trasformando ogni corridoio di Salento Valley in una scelta tra avanzare, consumare risorse o ritirarsi prima che la missione diventi una condanna.














