Tre produzioni giapponesi hanno lasciato il segno alla cerimonia per il 50º anniversario dell’Ottawa International Animation Festival. We Are Aliens di Kōhei Kadowaki ha conquistato il Grand Prize for Animated Feature, mentre Eri di Honami Yano ha ottenuto il premio come miglior corto animato. A completare la tripletta è Candy Caries, serie originale diretta da Tomoki Misato e prodotta con Wit Studio, premiata nella competizione Animation for Young Audiences 7+. Tre opere molto diverse per formato, linguaggio e pubblico, accomunate però da una forte componente autoriale e da percorsi internazionali che nel corso del 2026 le hanno già portate al di fuori dei confini giapponesi.

Il risultato più importante è quello di We Are Aliens, arrivato nelle sale giapponesi il 25 settembre dopo un lungo circuito festivaliero. Il film era stato annunciato nel 2025 come nuovo progetto di Kōhei Kadowaki e dell’etichetta Nothing New, prima di essere selezionato alla Directors’ Fortnight del Festival di Cannes e successivamente nella competizione ufficiale dell’Annecy International Animation Film Festival. Proprio ad Annecy aveva rappresentato una delle presenze più significative dell’animazione giapponese contemporanea, anticipando un percorso internazionale proseguito tra Melbourne, Nuova Zelanda e ora Ottawa.
We Are Aliens continua il suo percorso internazionale
We Are Aliens, conosciuto in Giappone come Ware Ware wa Uchūjin, segue Tsubasa e Gyōtarō attraverso oltre trent’anni di vita, partendo dall’amicizia nata durante l’infanzia nell’era Heisei e attraversando le conseguenze di una frattura destinata a segnare entrambi. Kadowaki ha seguito il progetto in prima persona come ideatore, sceneggiatore, regista, storyboard artist ed editor, mentre Yaffle ha composto la colonna sonora e adieu interpreta la sigla “Sasakure”. Nothing New ha curato pianificazione e produzione, affiancata dallo studio francese Miyu Productions. Uno degli ultimi trailer aveva messo proprio “Sasakure” al centro del racconto, sottolineando il carattere malinconico e intimista del rapporto tra i due protagonisti.
Di natura ancora più raccolta è Eri, corto scritto, animato e diretto da Honami Yano come coproduzione franco-giapponese. L’opera adatta il romanzo Hoka ni Dare ga iru di Kasumi Asakura, pubblicato nel 2008, e segue Eri, una mucca Holstein che in un mondo nel quale le bovine devono continuare a partorire per sopravvivere si innamora di un’altra mucca. Yano, già autrice di A Bite of Bone e ChromosomeSweetheart, costruisce così una storia sentimentale e surreale attorno al desiderio e alla possibilità che i propri sentimenti raggiungano la persona amata. Il corto aveva debuttato anch’esso alla Directors’ Fortnight di Cannes il 14 maggio, prima di ottenere a Ottawa il riconoscimento come miglior cortometraggio animato.

Candy Caries porta la stop-motion di Wit Studio tra i vincitori
Il terzo premio va a Candy Caries, commedia slapstick ideata da Tomoki Misato e Wit Studio e trasmessa in Giappone dal 15 aprile all’interno del programma Yoru no Brunch di TBS. La serie era stata annunciata all’inizio dell’anno come nuova produzione in stop-motion del regista di Pui Pui Molcar, sviluppata presso Toruku, il reparto specializzato di Wit Studio. Al centro della storia ci sono Ame, bambina appassionata di dolci, e Caries, una carie vivente che abita nella sua bocca, la chiama “mamma”, trasforma i denti in mobili e riesce persino a prendere il controllo del suo corpo.
Misato ha costruito l’aspetto della serie utilizzando lastre di plastica e acrilico, ottenendo un’animazione semi-tridimensionale volutamente sospesa tra illustrazione piatta e figure dotate di spessore. Il trailer principale aveva mostrato più chiaramente questa particolare identità visiva insieme alla sigla “Telepathy” delle Is:Sue, mentre il successivo passaggio ad Annecy aveva già dato al progetto una prima importante vetrina internazionale. In Italia Candy Caries è disponibile su Prime Video con sottotitoli italiani, permettendo anche al pubblico locale di scoprire quella bizzarra convivenza tra una bambina e la propria carie che a Ottawa ha conquistato la categoria dedicata agli spettatori dai sette anni in su.
Fonti consultate: Anime News Network.












