Dopo oltre 500 capitoli e dodici anni di pubblicazione ininterrotta, il webtoon sudcoreano Wind Breaker è stato ufficialmente cancellato da Naver Webtoon. La decisione arriva in seguito alla confessione dell’autore, Yongseok Jo, che ha ammesso di aver tracciato alcune scene da celebri manga giapponesi, tra cui Tokyo Ghoul. L’annuncio della chiusura è stato accompagnato dall’avvio dei rimborsi per tutti i lettori che avevano acquistato contenuti a pagamento legati alla serie.
Le polemiche erano iniziate già alla fine di giugno, quando alcuni utenti avevano notato similitudini sospette tra le tavole più recenti di Wind Breaker e quelle di opere nipponiche di successo. Dopo giorni di critiche crescenti, il 11 luglio l’autore ha pubblicato una dichiarazione ufficiale nella quale si assume la responsabilità degli episodi contestati, parlando apertamente di mancanza di attenzione dovuta alle pressanti scadenze settimanali. “Sono stato frettoloso e non ho mantenuto gli standard che dovrei avere come creatore”, ha scritto Jo, scusandosi con i lettori.
Naver conferma la cancellazione e rimborsa i lettori
Anche Naver Webtoon ha confermato la scelta di interrompere definitivamente la serializzazione, dichiarando che la decisione è stata presa congiuntamente con l’autore dopo aver verificato somiglianze evidenti nella composizione delle tavole. Il team editoriale ha poi annunciato l’avvio della procedura di rimborso per tutti coloro che avevano acquistato capitoli a pagamento della serie.
Wind Breaker non deve essere confuso con l’omonimo manga giapponese attualmente in corso. Il webtoon coreano aveva conquistato un vasto pubblico sia nella sua versione originale sia attraverso la localizzazione inglese, pubblicata su Line Webtoon. Il caso ha suscitato un ampio dibattito tra i lettori e nel settore, sollevando interrogativi su etica, originalità e sulle pressioni che derivano dal ritmo di pubblicazione settimanale.
Questo episodio rappresenta un momento delicato per l’industria dei fumetti digitali sudcoreani, sempre più esposti al confronto internazionale. La speranza è che la vicenda possa servire da lezione, rafforzando la consapevolezza tra gli autori sull’importanza di tutelare la creatività e l’integrità del lavoro altrui.
Fonti consultate: Automaton West.













