Una proposta apparentemente bizzarra, quasi tenera nella sua formulazione, diventerà presto il cuore di una nuova serie animata. Would you like to be a tanuki?, manga di Tomo Nagawa noto in Giappone come Omae, Tanuki ni Naranē ka?, riceverà infatti un adattamento anime televisivo prodotto da Nippon Animation. L’annuncio è stato accompagnato da un teaser video, da una prima immagine promozionale e da un’illustrazione celebrativa realizzata dallo stesso autore.
La storia ruota attorno a Koganemaru, un tanuki mitologico che si avvicina agli esseri umani oppressi dalle difficoltà della vita e pone loro una domanda singolare: provare a diventare tanuki. Dietro la premessa leggera si intravede però un racconto di riscoperta personale, in cui il passaggio attraverso una condizione fantastica diventa il modo per recuperare ciò che si è smarrito nella quotidianità, tra stanchezza, incertezze e desiderio di una forma diversa di esistenza.
Un folklore gentile per parlare di fragilità umane
Il fascino di Would you like to be a tanuki? nasce dal modo in cui il manga utilizza una figura centrale del folklore giapponese senza limitarla al puro elemento comico o fiabesco. Il tanuki, creatura trasformista e spesso associata a scherzi, ambiguità e vitalità popolare, diventa qui una presenza capace di intercettare chi attraversa un momento di crisi. L’invito a cambiare forma non sembra quindi un semplice espediente fantastico, ma una metafora per guardare la propria vita da una distanza nuova.
Questa impostazione potrebbe trovare nell’animazione televisiva un terreno particolarmente adatto, soprattutto se la serie saprà conservare il tono sospeso tra tenerezza, malinconia e meraviglia quotidiana. Il materiale annunciato suggerisce un adattamento interessato più alla dimensione emotiva che alla spettacolarità, con un immaginario in cui la trasformazione non cancella il dolore umano, ma offre ai personaggi un passaggio laterale per comprenderlo meglio.
Lo staff dell’anime e il percorso del manga
La regia dell’adattamento è affidata a Jun Kamiya, già coinvolto in opere come Kingdom, Hikaru no Go e Let’s Make a Mug Too. La supervisione e la sceneggiatura della serie saranno curate da Masaki Wachi, mentre il character design porterà la firma di Cocoro Takemoto, già al lavoro su titoli come Genbanojō e Hakushon Daimaō 2020. Le musiche saranno composte da Minako Seki, altro nome legato alle prime stagioni di Kingdom.
Il manga di Tomo Nagawa è stato lanciato nell’aprile 2021 sulla rivista digitale Comic Pool di Ichijinsha. La pubblicazione ha raggiunto il nono volume raccolto nell’ottobre 2025, mentre il decimo volume arriverà in Giappone il 25 maggio. L’annuncio dell’anime conferma dunque la crescita di un’opera dal concept semplice ma riconoscibile, capace di trasformare una domanda quasi infantile in un racconto sul bisogno di cambiare passo, respirare diversamente e ritrovare un nucleo essenziale della propria identità.
Fonti consultate: Anime News Network.














