A pochi mesi dalla fine della sua lunga corsa editoriale, Yona – La principessa scarlatta taglia un traguardo che dice molto sulla solidità del suo percorso: il manga di Mizuho Kusanagi ha superato i 16 milioni di copie in circolazione nel mondo, contando sia il cartaceo sia il digitale. È un risultato che arriva dopo la chiusura della serializzazione, avvenuta il 19 dicembre 2025 sulle pagine di Hana to Yume, e che conferma la forza di una serie capace di restare centrale nel panorama shōjo-action per oltre quindici anni.
Pubblicato in Italia da Star Comics, Yona – La principessa scarlatta segue il cammino della giovane principessa del regno di Kōka, la cui vita cambia radicalmente dopo il tradimento che distrugge la sua esistenza di corte e la costringe alla fuga insieme alla guardia del corpo Hak. Da quel momento il manga abbandona la fiaba regale più tradizionale per trasformarsi in un racconto di crescita, lotta e riconquista, dove l’evoluzione della protagonista diventa il vero centro emotivo dell’opera.
Una saga che ha saputo crescere insieme alla sua protagonista
Uno dei motivi per cui Yona – La principessa scarlatta ha mantenuto così a lungo il proprio richiamo sta nella capacità di fondere registri diversi senza perdere compattezza. Alla base c’è una struttura fantasy-avventurosa molto leggibile, ma nel tempo la serie ha saputo costruire anche un racconto politico, sentimentale e identitario, affidando a Yona un’evoluzione tra le più convincenti del manga seriale recente. Non è soltanto la storia di una principessa spodestata, ma quella di una giovane donna che impara a leggere il proprio Paese, a mettere in discussione il passato e a trasformare la fragilità iniziale in una forma di leadership.
Il peso del traguardo raggiunto si lega anche alla tenuta complessiva del franchise. Il manga, iniziato nel 2009, si è chiuso con 47 volumi, dopo aver generato adattamenti teatrali, un musical e soprattutto una serie anime televisiva da 24 episodi andata in onda tra il 2014 e il 2015, oltre a tre OVA. È il segno di un’opera che non si è limitata a funzionare bene in libreria, ma che è riuscita a costruire nel tempo un immaginario molto riconoscibile anche fuori dalla pagina stampata.
Il manga si è concluso, ma l’universo di Yona non si è fermato
La notizia delle 16 milioni di copie assume ancora più peso perché arriva in una fase di transizione delicata: il manga si è concluso, ma il marchio non è affatto scomparso dalla scena. A febbraio è uscito in Giappone il 47º volume e, parallelamente, è rimasto vivo l’interesse attorno all’adattamento animato, il cui seguito è ufficialmente in lavorazione. Per i fan si tratta di un dettaglio tutt’altro che marginale, perché per anni Yona – La principessa scarlatta è stato uno di quei titoli spesso citati quando si parlava di anime interrotti troppo presto rispetto al materiale disponibile.
In questo senso, il nuovo traguardo editoriale funziona anche come fotografia dello stato di salute della serie: la serializzazione è terminata, ma il pubblico continua a rispondere e l’opera conserva una forza commerciale e affettiva evidente. Per un manga che ha attraversato più di un decennio mantenendo intatta la propria presa, il superamento dei 16 milioni di copie non è solo una cifra celebrativa. È la conferma che Yona – La principessa scarlatta ha saputo imporsi come uno dei fantasy shōjo più importanti della sua generazione, lasciando un’eredità che non sembra destinata a esaurirsi con la fine del manga.
Fonti consultate: Anime News Network.













