Yoshiki Takaya, autore di Bio-Booster Armor Guyver, ha rivelato di aver subito un infarto cerebrale e di ritenere improbabile un proprio ritorno al disegno manga. Il messaggio è stato pubblicato nella nuova edizione Blu-ray di Guyver 2: Dark Hero distribuita da Toy Robot, dove il mangaka spiega che sul lato destro del corpo permane una paralisi e che il danno cerebrale ha compromesso anche concentrazione, capacità di giudizio e memoria a breve termine. Takaya non ha precisato quando sia avvenuto l’episodio.
Nel suo messaggio ai lettori, l’autore ha espresso il timore di non riuscire più a “riprendere la penna”, lasciando quindi un futuro estremamente incerto per Guyver, fermo dal 2016. Il manga accompagna i lettori dal 1985 ed è diventato negli anni uno dei riferimenti della fantascienza biologica giapponese, influenzando anche l’immaginario di artisti contemporanei: il personaggio è comparso, per esempio, nel progetto di reinterpretazioni grafiche realizzato dall’illustratore David Sia accanto a celebri icone robotiche.
Guyver è in pausa dal 2016
Takaya avviò Bio-Booster Armor Guyver nel 1985 sulla rivista Shōnen Captain di Tokuma Shoten. Dopo la chiusura della testata, la serie passò a Kadokawa attraversando Monthly Ace Next, Shōnen Ace e infine Young Ace. Il manga segue Shō Fukamachi, studente che entra accidentalmente in possesso di una misteriosa Unità G capace di fondersi con il suo corpo e trasformarlo in Guyver, bioarmatura vivente al centro dello scontro con l’organizzazione Cronos e i suoi Zoanoidi.
In Italia Guyver è pubblicato da Star Comics dal 1994, inizialmente nella collana Techno e successivamente in Storie di Kappa. L’editore ha accompagnato la lunga serializzazione fino al n.44, pubblicato nel marzo 2017. L’influenza estetica dell’opera continua inoltre a essere riconoscibile in produzioni moderne basate su armature organiche e trasformazioni corporee, come ricordato anche presentando Kodai Senshi Haniwatto, descritto come un seinen fantascientifico capace di richiamare proprio Guyver.
Dagli OVA ai due film live action
Il successo del manga ha prodotto diversi adattamenti. Fra il 1989 e il 1992 è stata realizzata una serie OVA di dodici episodi, arrivata anche in Italia in home video con doppiaggio italiano attraverso PolyGram Video, mentre tra il 2005 e il 2006 è andata in onda una nuova serie televisiva anime prodotta da OLM. Sul versante live action, il primo The Guyver del 1991 fu diretto da Screaming Mad George e Steve Wang, mentre Wang tornò dietro la macchina da presa per Guyver 2: Dark Hero nel 1994.
È proprio la nuova edizione di quest’ultimo film ad aver offerto a Takaya l’occasione di rivolgersi direttamente ai fan. La sua dichiarazione non costituisce un annuncio formale sulla conclusione di Guyver, ma rende evidente quanto le condizioni di salute abbiano inciso sulla possibilità di proseguire il lavoro. Dopo oltre quarant’anni dalla nascita della serie e un’interruzione che dura ormai da un decennio, il futuro della bioarmatura resta quindi sospeso, questa volta per ragioni molto più profonde dei normali tempi di una serializzazione.
Fonti consultate: Anime News Network.






![Overlord [Shin] Sekai-hen va in pausa per il ricovero di Matsuki](https://mito-obj01.vhostingcloud.com/gonagaiworld/2026/10/916EnSbx1FL-crop-1280x720-1.jpg)





