Il lungo viaggio di ZAN compie un nuovo passo concreto. Il progetto anime di Yoshitaka Amano, basato sul suo universo artistico Deva Zan, ha annunciato lo staff principale e punta su una squadra dal peso storico notevole, soprattutto per chi segue il mecha anime giapponese. Al centro della produzione ci sono infatti nomi legati a Armored Trooper Votoms, Fang of the Sun Dougram, Blue Comet SPT Layzner, Mobile Suit Gundam Wing e diverse altre opere cardine dell’animazione robotica e fantascientifica.
Il progetto era stato riavviato come serie dopo una lunga gestazione e, più di recente, era stato indicato come produzione destinata a debuttare nel 2026 o più avanti. Ora ZAN viene presentato come serie anime limitata, con il primo trailer atteso il 3 luglio ad Anime Expo di Los Angeles. All’evento saranno presenti anche Ryōsuke Takahashi, Tōru Yoshida e Moriyasu Taniguchi, tre figure che aiutano a spiegare la direzione creativa scelta per questa nuova incarnazione dell’opera di Amano.
Una squadra nata dalla tradizione robotica
La regia dell’anime sarà affidata a Masashi Ikeda e Tōru Yoshida. Ikeda ha diretto episodi di Samurai Troopers ed è legato a titoli come Mobile Suit Gundam Wing e Inuyasha, mentre Yoshida ha lavorato come mecha animation director su Blue Comet SPT Layzner e come character animation director su Mobile Suit Gundam Seed. La composizione della serie sarà supervisionata da Ryōsuke Takahashi, creatore e regista di Armored Trooper Votoms, oltre che figura centrale per Fang of the Sun Dougram, Blue Comet SPT Layzner e Gasaraki.
Moriyasu Taniguchi sarà direttore capo dell’animazione, dopo una carriera che lo ha visto impegnato su opere come Fang of the Sun Dougram, Armored Trooper Votoms e Blue Comet SPT Layzner. Il mechanical design sarà invece firmato da Kunio Ōkawara, nome fondamentale della storia del genere, già al centro di una riflessione sul ruolo del mechanical designer e sulla sua eredità tra Gundam, Votoms e robotica animata. La direzione artistica sarà curata da Minoru Nishida, attivo in produzioni come The Super Dimension Fortress Macross: Do You Remember Love?, Thundercats e The Last Unicorn.
Il progetto Deva Zan torna a prendere forma
La storia produttiva di ZAN è lunga e stratificata. Il progetto era stato annunciato originariamente nel 2010 come film anime, con Amano alla regia e con l’obiettivo di portare sullo schermo un concept che l’artista aveva iniziato a sviluppare già dal 2000. Quella prima versione non è mai arrivata in sala, ma l’universo di Deva Zan ha continuato a esistere attraverso illustrazioni, pubblicazioni e l’artbook edito da Dark Horse Comics nel 2013. La trasformazione in serie, annunciata negli anni successivi, ha riaperto la strada a una produzione più ampia e modulare.
L’interesse nasce anche dal profilo di Amano, artista noto in tutto il mondo per Vampire Hunter D, per il lavoro su Final Fantasy e per il suo contributo storico all’animazione sin dagli anni giovanili in Tatsunoko Production. Go Nagai World aveva già ricordato il suo percorso in occasione della presenza di Yoshitaka Amano a Lucca Comics & Games, sottolineando il legame dell’artista con personaggi e immaginari che vanno da Gatchaman a Casshan, fino alla collaborazione con Neil Gaiman per Sandman: The Dream Hunters.
La nuova versione di ZAN sembra voler unire due anime diverse: da una parte la visione pittorica e fantasy di Amano, dall’altra l’esperienza di autori che hanno costruito una parte importante della grammatica del mecha realistico giapponese. Il riferimento a figure provenienti dall’orbita di Armored Trooper Votoms, già tornato al centro dell’attenzione anche con proiezioni speciali in 4DX insieme a Crusher Joe, rende il progetto più interessante di un semplice adattamento illustrativo.
Per ZAN, il trailer di Anime Expo sarà quindi un passaggio decisivo. Dopo anni di annunci, riavvii e cambi di formato, il pubblico potrà finalmente capire come l’immaginario di Deva Zan sia stato tradotto in movimento, ritmo e costruzione visiva. La presenza di tanti veterani non garantisce da sola il risultato, ma indica una direzione precisa: trasformare l’arte di Amano in una serie capace di dialogare con il fantasy oscuro, l’azione samurai e la memoria del grande mecha anime giapponese.
Fonti consultate: Anime News Network.














